Sicurezza
Maritan: «È un lavoro rischioso per questo mi sono vaccinata»
LIVORNO. «Il nostro lavoro è già di per sé abbastanza rischioso, ma in questo periodo a causa dell’emergenza coronavirus lo è a livello esponenziale. Ecco perché siamo fra le categorie scelte per effettuare subito il vaccino. Devo fare i complimenti ai miei agenti, perché non si tirano mai indietro e nei due sgomberi che abbiamo fatto negli ultimi giorni lo hanno dimostrato».
A parlare è la comandante della polizia municipale di Livorno, Annalisa Maritan. La responsabilità del corpo evidenzia il lavoro svolto da tutti i reparti del comando in questo momento di pandemia.
Comandante, due giorni fa dopo lo sgombero sugli scali delle Macine, 11 vostri agenti sono dovuti andare in quarantena perché uno dei sei occupanti dello stabile era risultato positivo. Cosa è successo?
«Avevamo fatto un censimento accurato degli occupanti e nessuna delle persone che conoscevamo era positiva al Covid-19. Poi, all’interno, ce n’erano anche altre, una delle quali al termine degli accertamenti è risultata positiva. Noi non potevamo saperlo, lo abbiamo scoperto naturalmente dopo gli accertamenti, anche se durante lo sgombero tutti gli operatori indossavano una doppia mascherina (una Ffp2 e una seconda altra della polizia municipale) e i guanti».
Sono state prese tutte le precauzioni, insomma.
«Certo, poi sono stati sanificati tutti gli ambienti dove questa persona era rimasta. Naturalmente, appena l’esito del suo tampone è risultato negativo, i colleghi sono potuti tornare al lavoro».
L’occupante risultava positivo dalla banca dati medica, però in realtà nel frattempo era diventato negativo?
«Sì, era positivo a Bergamo il 14 febbraio scorso. Il suo tampone effettuato a Livorno giovedì, nel giorno dello sgombero, è risultato negativo».
Come è cambiato il vostro lavoro dall’inizio della pandemia?
«Molte situazioni che un tempo consideravamo normali, adesso non lo sono più. Per questo l’attenzione deve essere massima. Ho la fortuna però di lavorare con persone profondamente addestrate e capaci: ognuno di noi prende tutti gli accorgimenti possibili. Devo ringraziare i miei agenti».
Avete iniziato a fare il vaccino in questi giorni?
«Sì, è su base volontaria e l’ho fatto anche io. Lo consiglio a tutti i colleghi».
Ha avuto effetti collaterali?
«Febbre a 38. La quasi totalità degli agenti che hanno fatto il vaccino a Livorno ha avuto questo effetto collaterale. L’importante era farlo, perché rispetto ad altri lavoratori siamo molto più esposti al rischio contagio. Dobbiamo tutelare noi e le persone che ci stanno intorno». —
S. Tag.
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