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«Abbiamo salvato gli asili Ora impegniamoci tutti per farli crescere ancora»

Matteo Scardigli
«Abbiamo salvato gli asili Ora impegniamoci tutti per farli crescere ancora»

La rete delle mamme  e i sindacati intervengono dopo lo stop  all’esternalizzazione che era stata annunciata dal Comune

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livorno. Salvati i due asili che il Comune aveva destinato inizialmente all'esternalizzazione, la rete delle mamme e i sindacati dei lavoratori pubblici del settore dell'infanzia si stringono attorno a un nuovo obiettivo: riportare Livorno – dicono – all'avanguardia nei servizi per l'educazione dei bimbi da 0 a 6 anni, a braccetto con l'amministrazione comunale.

La pagina Facebook “Spazio pubblico per l'infanzia Livorno. Un girotondo di idee”, nata all'indomani della comunicazione che aveva fatto gridare alla privatizzazione i genitori dei 1.263 bambini dei centri infanzia comunali, continua a macinare “Mi piace” e visualizzazioni (fra 600 e mille per ogni contenuto), ma soprattutto proposte.

«La città di Livorno è tornata sotto i riflettori di Bologna, città apripista in Italia per le innovazioni nel settore 0-6», racconta Cecilia Testa, delegata Cgil per la Rappresentanza sindacale unitaria (rsu) delle educatrici. Poi spiega: «Lo scopo della pagina era quello di esercitare una pressione culturale che ha dato i suoi frutti, e continua con una doppia funzione di protesta e proposte per i servizi nel nome della qualità, della presenza del pubblico e dell'accessibilità».

Temi comuni anche alle ormai famose sei mamme dell'Alveare, che contestualmente avevano fatto rete riuscendo a mobilitare mezza città, che aveva reagito giorno dopo giorno sui social: «Se ci fossero stati i nomi dei due asili probabilmente sarebbe stato un problema circoscritto ai genitori di quei bimbi: senza quei nomi tutti quanti si sono sentiti coinvolti. Anche coloro i cui figli ormai cresciuti non usufruiscono più dei servizi 0-3 o 0-6 anni», ripete Simona Manetti, presidente del centro infanzia Alveare, insieme a Irene Lauretti e Tatiana Bruno.

«Abbiamo fatto leva – raccontano – sull'impatto emotivo. Per noi le maestre e tutto il personale degli asili sono ormai una seconda famiglia, ed era fondamentale che a settembre prossimo non ci fossero cambiamenti all'avvio dell'anno scolastico».

Il Comune nel frattempo ha fatto marcia indietro sull'aumento del coinvolgimento del privato nella gestione delle strutture, annunciando nuove assunzioni con un bando per il 2022 e un'accelerazione per il reperimento di dieci maestre facendo ricorso a comandi, graduatorie e mobilità.

«L'amministrazione comunale ha accolto le nostre istanze con tempestività. Adesso dobbiamo tornare all'eccellenza che ha sempre contraddistinto Livorno, costruire insieme e rilanciare quello che a tutti gli effetti è un enorme presidio di prevenzione sociale e un argine a un problema di genere fortissimo», riassume così Letizia Carmignani (Fp-Cgil).

Con lei la compagna di lotta Rosa Di Staso (Responsabile Aziendale UIL FPL Comune dì Livorno), che insiste: «Ora l'amministrazione comunale ha presentato i progetti per il Recovery Fund. Il nostro augurio è che, anche grazie al governo europeista, si guardi al nord del continente dove in questo – sostiene in conclusione – sono avanti anni luce». —

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