Il Tirreno

Livorno

A Livorno suolo pubblico gratis per bar e ristoranti, ma solo fino al 31 marzo

Andrea Rocchi
A Livorno suolo pubblico gratis per bar e ristoranti, ma solo fino al 31 marzo

Ok del consiglio comunale all'ampliamento dello spazio esterno per i locali, però fra inverno e divieti sono pochi i tavoli all’aperto. Lega e Fdi: «Almeno al 30 giugno»

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LIVORNO. Diciamo che parlare di ampliamenti di suolo pubblico, con la zona arancione in corso ed il balletto invernale di aperture-chiusure, ha un po’ il sapore di una beffa. Chiedetelo ai ristoratori. Sul piede di guerra, chi più chi meno, per l’esiguità dei ristori e l’attività di nuovo ferma, oggi non possono neppure sfruttare i due-tre tavoli in più all’aperto. Però il provvedimento preso dalla giunta che proroga le occupazioni temporanee di suolo pubblico per le attività di somministrazione (bar, ristoranti, pubblici esercizi in genere) va nella direzione di confermare un aiuto alla categoria: continuare ad usufruire di strada, marciapiede, stalli blu per disporre più tavoli viste le misure di distanziamento cui devono attenersi i titolari delle attività. La proroga è stata votata in consiglio comunale nella seduta di giovedì 18 febbraio e non è stata esente da polemiche. Con l’opposizione, soprattutto Lega e Fratelli d’Italia, che hanno chiesto che la gratuità fosse prolungata almeno al 30 giugno.

Due erano gli emendamenti del centrodestra in discussione. Il primo della Lega, il secondo di FdI. Proprio Carlo Ghiozzi, subito dopo la presentazione della proroga da parte dell’assessore al commercio Rocco Garufo.«Il 31 marzo è praticamente domani - ha detto il consigliere leghista - e con l’andamento del covid, la vaccinazione che va a rilento, le zone gialle, arancioni e rosse, questa decisione rischia di portare pochissimi effetti. Noi proponiamo di estendere la gratuità fino al 30 giugno». Sulla stesso lunghezza d’onda il capogruppo di Fdi Andrea Romiti che ha anche chiesto di estendere a tutto il 2021 la possibilità di aumentare le concessioni fino al raddoppio. «Il distanziamento sociale - ha detto il consigliere - probabilmente rimarrà».

Così se Stella Sorgente invitava a valutare se questi emendenti fossero accompagnabili da variazioni di bilancio, dalla maggioranza è arrivato un alt agli emendamenti. Il perché lo hanno spiegato la consigliera Cristina Lucetti ed il capogruppo del Pd Paolo Fenzi. Che hanno invitato, di fronte ad un quadro di generale incertezza legato all’evoluzione della pandemia, a valutare il da farsi al 31 dicembre: «Non siamo contrari ad una proroga - ha detto Fenzi - ma dobbiamo verificare anche quello che sarà l’orientamento del governo ed il quadro delle risorse nazionali».

Alla fine l’emendamento el centrodestra non è passato (17 contrati, 9 favorevoli e un astenuto), col sindaco Luca Salvetti che ha ribadito come l’orientamento del Comune sia quello di assicurare gli aiuti e tutto ciò che è consentito dal governo, anche di più, ma in quadro finanziario sostenibile. Il quadro l’ha presentato l’assessore Garufo che ha sottolineato come il disciplinare per le concessioni temporanee abbia già avuto tre proroghe, dal 1 giugno al 31 ottobre, dal 31 ottobre al 31 dicembre ed oggi fino al 31 marzo) e che il provvedimento abbia già pesato sulle casse comunali per circa 90mila euro. «Oggi questa nuova proroga costa circa 40mila euro», ha detto Garufo.«Anche perché considerate che va ad investire anche un soggetto come la Tirrenica Mobilità che ha la concessione sugli stalli blu». Insomma, per allunarsi fino a giugno servirebbe una nuova variazione di bilancio. Ma - dicono a palazzo civico - sono indispensabili le coperture del governo.

 

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