Il Tirreno

Livorno

Fuori allenamento, a Livorno si va in palestra al parco: "Ecco come faremo"

Francesca Suggi
Fuori allenamento, a Livorno si va in palestra al parco: "Ecco come faremo"

Salute e benessere in piena sicurezza. L’idea del progetto MeleSane nasce dalla voglia di reagire alla morsa della pandemia. Il via domenica 21 febbraio da Villa Fabbricotti: tutto esaurito

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Una resistenza gioiosa», come la chiama Francesca Angiolini. Un modo per dire «ci possiamo allenare in sicurezza divertendoci», sottolinea Daniele Furiani. Lo spirito è quello di gridare forte «non è finita, noi ci siamo: un corpo che si muove è sano» segue in scia Annalisa Fulceri. Loro sono l’anima di MeleSane. Un format di benessere tutto nuovo e strutturato, a cielo aperto. Un progetto di salute itinerante che parte domenica a villa Fabbricotti, con un tutto esaurito. E continuerà almeno fino a settembre nei parchi cittadini. Parterre, villa Corridi, Monterotondo, spiaggia e altre location all’aperto faranno da cornice a quel popolo del fitness livornese che ha voglia di fare attività sportiva strutturata e in sicurezza.

BENESSERE ITINERANTE

«È una grande soddisfazione vedere che in un solo giorno il nostro primo appuntamento limitato a 50 persone per poter svolgere tutto in sicurezza è andato esaurito», commenta con grande entusiasmo Angiolini. Il nome arriva direttamente dalla sua creatività: «La mela vuol fare riferimento sia al frutto e al proverbio che una mela al giorno leva il medico di torno, quindi la salute - spiega - e l’altro ovvio riferimento è ai glutei forti e sani che non guastano mai, anzi».

L’ idea del progetto MeleSane nasce dalla voglia di reagire alla morsa della pandemia che ha stritolato, per ragioni di sicurezza, le attività di palestre e centri fitness indoor. L’appuntamento è per domenica alle 10: ritrovo al Chioschino di Villa Fabbricotti per un’ora e mezzo di allenamento per tutte le età e i livelli, tenuti dai tre guru del benessere che sono atleti, personal trainer, istruttori professionisti dall’esperienza ventennale e oltre. Professionisti ai quali se ne aggiungono altri che collaborano al progetto, come Paola Nugnes e Federico Biagi che saranno protagonisti della prossima domenica 28 febbraio.

REAGIRE ALLA PANDEMIA

L’ emergenza sanitaria ha, ovviamente, disorientato il settore. Un settore che col tempo ha cercato, comunque, di reagire organizzando attività sportive all’aperto, consentite dalle normative in tempi di emergenza sanitaria. Ognuno, in città, si è organizzato a modo suo. Così fanno anche tante palestre nei loro piazzali. E il format lanciato da questi tre livornesissimi guru del benessere guarda proprio in questa direzione. «Siamo un insieme di professionisti a disposizione di chi vuole fare attività fisica all’aperto, seguendo le regole del distanziamento, divertendosi con esperienza e preparazione», ci tengono a specificare. Vietato improvvisare. «Abbiamo raccolto anche una martellante richiesta di aiuti da parte di persone di tutte le età che senza attività fisica stavano avendo anche danni sociali e morali», aggiunga Angiolini.

Ognuno di loro ha la sua storia da raccontare. Furiani, 42 anni, è il titolare della palestra Jungle Gym di Livorno. «Sono chiuso da 12 mesi, in questo periodo ho ricevuto in totale 4mila euro di aiuti economici: è facile capire che così si fa la fame e se si vuole restare a galla bisogna ingegnarsi». Lavora nel mondo delle palestre dal 1999, è docente Coni , personal trainer a domicilio (addirittura è lui in Toscana a tenere lezioni ai preparatori atletici per dare loro il brevetto). «Qualche tempo fa ho chiamato Francesca per metter su un progetto strutturato di allenamenti completi all’aperto e ligi alle regole: così abbiamo fatto». Così si costruisce il progetto. Con la 48enne Francesca Angiolini che da 30 anni lavora come professionista nel mondo del fitness, con corsi di formazione fatti in America patria del lavoro outdoor e lezioni tenute in mezzo mondo. «Da metà ottobre praticamente siamo fermi: ho fatto un po’ di corsi online ma senza il contatto non è la stessa cosa». È lei, nel 1992 ad aver lanciano a Livorno la “moda” dell’attività fisica all’aperto, in particolare sugli stabilimenti balneari. Con loro anche l’amica e collega Annalisa Fulceri, 48 anni: dal 1995 lavora nel mondo del fitness. È stata lei nel 2004 a portare a Livorno il pilates. «Mi sono formata alla scuola internazionale di pilates Polestar di Roma: al tempo nessuno a Livorno lo praticava». Ieri, oggi. «Il mio cavallo di battaglia è sempre il pilates: in questo progetto porterà il power yoga», spiega con entusiasmo la personal trainer specializzata anche in posturale. Tutti guardano a domenica con «ansia da prestazione e grande soddisfazione», dicono.

AL PARCO IN SICUREZZA

Le regole sono chiare. Domenica 21 febbario dalle 10 al parco di villa Fabbricotti distanziamento di due metri e mezzo gli uni dagli altri, mascherina da indossare fino ad un momento prima di cominciare la lezione e alla fine da rimettere. Ognuno si deve portare il tappetino ed eventuale attrezzatura necessaria (se non si ha non si porta). Limite massimo di persone iscritte pari a 50. «Per domenica abbiamo persone in lista di attesa: ci hanno chiamato uomini e donne di tutte le età, dai 18 anni ai 60», raccontano. «Sarà una domenica dedicata all’attività muscolare e funzionale quindi addominali, squat, power yoga: per prenotarsi per le prossime domenica basta scriverci sulla pagina Facebook MeleSane». A chi parteciperà verrà chiesto un contributo. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web