Toscana
Sempre gravi, ma stabili le condizioni di Loris Rispoli
Il presidente dell’associazione dei familiari delle vittime del Moby Prince è ricoverato nel reparto di rianimazione da due giorni dopo un infarto
LIVORNO. Le sue condizioni di salute continuano a essere gravi, ma stazionarie. È sempre ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Loris Rispoli, 64 anni, il presidente dell’associazione dei familiari delle vittime del Moby Prince che lunedì scorso, attorno alle 21.30, si è sentito male (forse a causa di un infarto) a casa dei suoi genitori, in via della Vecchia Casina, in centro.
«È sempre in rianimazione, siamo fiduciosi, non potremmo fare altrimenti», dice la madre Edda Pellegrini, con cui si trovava insieme la padre Pasquale Rispoli quando ha avvertito il forte dolore al petto, per poi perdere conoscenza.
Secondo fonti sanitarie bisognerà attendere ancora fra le 24 e le 48 ore per comprendere al meglio il suo quadro clinico, per capire se dopo gli arresti cardiaci (soprattutto il primo, visto che dopo gli altri due in ambulanza è sempre rimasto collegato al macchinario “Lucas”, un massaggiatore automatico da diecimila euro di ultima generazione in dotazione ai volontari della Svs) il cuore abbia sofferto. Da valutare, da parte dei medici, gli eventuali danni che potrebbero esserci anche a livello cerebrale.
Intanto stanno continuando i messaggi di incoraggiamento da parte dei livornesi, su Facebook ma non solo, «per il nostro guerriero». Ormai sono migliaia. Proprio quest’anno ricorre il trentesimo anniversario del disastro del Moby Prince. Nella strage Rispoli perse, a soli 29 anni, la sorella Liana che lavorava nel negozio “duty free” del traghetto. —
S. Tag.
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