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Livorno abbraccia la cassiera dopo gli insulti razzisti: «In 40 anni mai successa una cosa simile» - Video
Volantinaggio alla Coop del Levante dopo gli insulti razzisti a Luz Divina Peña Guzman. La Filcams Cgil: «Il negozio è il nostro posto di lavoro e deve essere sicuro»
LIVORNO. «Noi non siamo qui a fare gli sceriffi. Ma il negozio è il nostro posto di lavoro e il posto di lavoro deve essere sicuro». Dopo l’aggressione con insulti razzisti da parte di una cliente nei confronti di Luz Divina Peña Guzman, una delle cassiere del supermercato Unicoop Tirreno del centro commerciale Parco Levante, la sindacalista Filcams-Cgil Simona Bracci traccia una linea: «Per colpa della pandemia viviamo tutti un periodo di grande tensione quotidiana e il disagio si può manifestare anche in modi esplosivi. Ma in 40 anni – assicura – una cosa del genere non era mai successa».
Perez Guzman (italiana di origine dominicana e a Livorno da 39 anni) l’8 febbraio scorso, era un lunedì, aveva chiesto a una cliente in fila alla cassa e in modo educato, doveroso e lecito di rispettare la distanza di sicurezza anti-Covid, con l’intento così di tutelare la salute propria e quella di tutti presenti, visto che non erano sole in quel momento. La donna – bionda, vestita con un giubbotto rosso e dall’apparente età di 40-45 anni – dopo averle detto «Zitta e lavora», per tutta risposta le ha urlato «Faccia da scimmia, torna al tuo Paese».
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Peña Guzman, dopo essere stata calmata dai colleghi e aver ultimato le due ore del turno di lavoro, arrivata a casa aveva poi avuto la forza di denunciare l’accaduto in un video inviato a un amico sindacalista, che poi lo ha diffuso via Internet ed è stato pubblicato sul sito del Tirreno. Immediata la solidarietà dei compagni di lavoro e del sindacato. Filcams-Cgil due giorni fa ha quindi annunciato un volantinaggio davanti all’ingresso del punto vendita di Livorno sud e ieri mattina a partire dalle 10.30 e per circa due ore, Bracci e un nutrito gruppo di compagni (Linda Gianmatteo, Camilla Leonardi, Andrea Cirica e tanti altri) “armati” di bandiere rosse e sempre nel rispetto delle norme anti-contagio hanno distribuito ai tantissimi livornesi che stavano facendo la spesa il materiale informativo dell’iniziativa “#NoiSiamoLuz”, spiegando poi che «noi lavoratrici e lavoratori della grande distribuzione organizzata siamo sempre stati in prima linea per garantire un servizio essenziale durante tutta l’emergenza, siamo personale essenziale e meritiamo rispetto».
Peña Guzman, nel frattempo, era già tornata al suo posto di lavoro. Una settimana dopo, da lunedì scorso, ha infatti ripreso l’attività alle casse del supermercato del Parco Levante. «Divina è tornata anche grazie alla vicinanza della città, dei colleghi e dei sindacati, ma anche per senso di responsabilità anche nei confronti della cittadinanza», racconta sempre Bracci, che poi prosegue: «Molti clienti che l’hanno riconosciuta hanno voluto comunicarle supporto e vicinanza, condannando l’aggressione».
Il rientro della donna è stato preceduto, accompagnato e favorito da manifestazioni di solidarietà anche private e personali da parte dei colleghi. Numerosissimi solamente i messaggi lasciati sulla pagina Facebook e anche le prese di posizione della politica e delle istituzioni. —
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