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Livorno

Alunni e docenti positivi a scuola, le Rodari di Livorno chiuse per otto giorni

Alunni e docenti positivi a scuola, le Rodari di Livorno chiuse per otto giorni

La Asl parla di dieci casi rilevati. La preside ordina lo stop preventivo per evitare che dilaghi il contagio  

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LIVORNO. Questa volta a chiudere per otto giorni è un’intera scuola. La scelta è obbligata: contrastare la diffusione del coronavirus. Si tratta ovviamente di uno stop temporaneo, preventivo, che coinvolge la primaria “Rodari” di viale del Risorgimento, che fa parte del circolo Collodi nel quartiere di Colline. «La sera del 17 febbraio la Asl ha chiesto di prendere questo provvedimento ed io ho eseguito la disposizione», spiega la dirigente scolastica, Luisa Filippini.

Nel plesso ci sono dieci classi, ovvero due sezioni dalla prima alla quinta. Tutti gli alunni, i docenti e il personale scolastico resteranno a casa fino al 25 febbraio. «Sono stati rilevati dieci casi tra alunni, personale scolastico e insegnanti», fanno sapere dalla Asl. Si sottolinea che lo scopo è preventivo. Ovvero evitare che il contagio dilaghi nella struttura scolastica. «Se il personale gira su più classi è bene chiudere e sanificare tutti i locali», continuano dall’azienda sanitaria. Considerata la situazione generale, con un’impennata di casi in città, ecco che il provvedimento suona ancora di più come un allarme rispetto alla situazione livornese.

La decisione di chiudere è stata adottata dal dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria, in base, appunto, al numero di casi confermati nella primaria e di eventuali focolai e del livello di circolazione del virus all’interno della comunità. Tutto è spiegato nella circolare pubblicata sul sito del circolo Collodi firmata dalla preside Filippini che ha di fatto recepito e attuato la disposizione Asl. “Considerati gli esiti delle indagini epidemiologiche del dipartimento di prevenzione il quale ha interpretato i risultati ottenuti come indicativi di una circolazione virale in ambito scolastico si ritiene di provvedere alla chiusura temporanea della scuola”, si legge nella circolare pubblicata online. «Salvaguardare la salute pubblica degli alunni e del personale scolastico per noi è prioritario», aggiunge la dirigente scolastica del circolo.

Non si tratta del primo caso in cui una scuola si trova costretta a chiudere a causa dei contagi da coronavirus. Nei mesi scorsi, per esempio, la stessa cosa era capitata al nido Pina Verde di via di Collinaia, accanto a Villa Corridi. A inizio febbraio nell’occhio del ciclone covid c’è stato, nuovamente, il circolo didattico Labruschini. Dopo il focolaio alle elementari della Rosa che portò alla chiusura per una settimana di tre scuole, l’allarme contagio era scattato alla primaria di villa Corridi, in via del Vecchio Lazzeretto.

L’allarme in quel caso era partito dalla positività al coronavirus da parte di un insegnante che si muoveva su più classi all’interno della stessa struttura. Ecco perché dopo che il docente era risultato contagiato era scattata l’indagine dell’Asl per verificare i contatti avuti nei giorni precedenti. È dal tracciamento era emerso che l’insegnante era stato in contatto con almeno sei classi delle elementari, per un totale di circa 120 alunni. —

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di Redazione web