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Livorno

faccia a faccia con la regione 

Infrastrutture, zona logistica, bonifiche: è l’Accordo bis

Infrastrutture, zona logistica, bonifiche: è l’Accordo bis

Livorno punta su Firenze  per rinegoziare con Roma (in tandem con Collesalvetti e Rosignano) gli strumenti  per far ripartire l’economia  

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LIVORNO. Al primo punto, le certezze sui tempi per «due importantissimi interventi infrastrutturali»: la direttissima ferroviaria porto-interporto mediante lo “scavalco” e la Darsena Europa, anzi la Piattaforma com’è chiamata per indicare un ventaglio di opportunità che non riguardano solo le banchine. Al secondo punto: il via alla “zona logistica semplificata” a livello regionale che «comprenda il porto e l’interporto. Al terzo c’è da affrontare la questione delle bonifiche insieme al ministero dell’ambiente».

Sono questi i primi tre tasselli del mosaico che il sindaco Luca Salvetti e l’assessore Gianfranco Simoncini – in tandem con gli amministratori di Collesalvetti e di Rosignano anch’essi parte in causa – vogliono portare a casa nell’aggiornamento dell’Accordo di programma che mette al centro il rilancio dell’area costiera livornese (talmente in affanno dal punto di vista economico da esser stata catalogata come “area di crisi complessa”).

Il negoziato per l’aggiornamento dell’Accordo è stato sotto i riflettori del faccia a faccia che Salvetti ha avuto a Firenze con il presidente della Regione Eugenio Giani insieme a Simoncini e al consigliere delegato Gianni Anselmi, mentre i sindaci di Collesalvetti (Adelio Antolini) e di Rosignano (Daniele Donati) erano in collegamento video.

Da sottolineare il fatto che nell’incontro si è parlato anche di inserire nell’Accordo un capitolo dedicato «alla individuazione e utilizzo di nuove aree per insediamenti produttivi». A tal riguardo si ipotizza una «pianificazione concordata tra i livelli comunale e regionale» per puntare sì al recupero di aree dismesse ma anche – viene sottolineato nella nota di Palazzo Civico – «ad aree di nuovo insediamento».

Secondo quanto viene riferito, la Regione si è impegnata a «tornare a mettere a disposizione risorse destinate agli incentivi all’occupazione, alle politiche formative, al finanziamento dei protocolli di insediamento».

A ciò si aggiunga che verrà chiesto al governo l’inserimento di tutta l’area di crisi complessa «all’interno delle aree nelle quali si possono attivare» forme di aiuti secondo «le possibilità dell’art. 107 c. 3 del trattato Ue». Nel mirino, sempre in riferimento al dialogo con Roma, anche il fatto che la legge 181 sugli interventi in aree di crisi in realtà sono rimaste impantanate nelle procedure: da Livorno e dalla Regione arriverà – viene annunciato – «una più globale proposta che affronti le questioni relative alla ricaduta del Recovery Plan e degli altri strumenti di finanziamento allo sviluppo di gestione nazionale sul nostro territorio».

Il sindaco Salvetti e l’assessore Simoncini battono il tasto dell’ottimismo: l’incontro si è concluso «con l’impegno da parte della Regione di predisporre una nuova bozza di accordo relativo all’ “area di crisi complessa” dell’area livornese, che prenderà in considerazione i punti principali richiesti dal Comune di Livorno insieme ai Comuni di Rosignano Marittimo e Collesalvetti».

«Aggiornare l'Accordo di Programma vuol dire dare forza incredibile alla ripartenza post Covid»: ne è convinto il sindaco. «Nuova occupazione, nuove aree insediative, bonifiche, zona logistica semplificata e zona franca, nuovi progetti legati al Recovery plan e ai fondi europei 2021-27, - aggiunge – il nostro futuro passa da tutto questo. La riunione a Firenze è stata estremamente concreta e produttiva».

Simoncini ricorda che «con la nuova bozza di Accordo torneremo a confrontarci con i Comuni di Rosignano e Collesalvetti, auspicando che in tempi brevi il documento condiviso in ogni sua parte possa essere presentato al nuovo ministro dello sviluppo economico». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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