Gioco
A Francesco il timone del paese dei balocchi «Qui il primo peluche»
La storica attività passa al 23enne che vive nel quartiere «A marzo comincerà la mia sfida: è un luogo dove sono cresciuto»
LIVORNO. «Da Michi giocattoli la mia mamma mi ha comprato il primo peluche che ho ancora: pensare che da marzo ci sarò io dietro al bancone mi emoziona». Francesco Porracciolo ha 23 anni oggi. Allora, al tempo del primo peluche, di anni ne aveva due e là dentro è entrato in passeggino, trainato dalla madre. Abita poco lontano da quell’insegna storica di via Mondolfi 18 e in quel fondo praticamente ci è cresciuto. Ha realizzato i suoi sogni di bambino. Dalla seconda settimana di marzo sarà lui a guidare quel negozio. A prendere il timone di quell’eredità importante portata avanti per 30 anni da Michela Galleri.
«Questa esperienza mi spaventa e mi emoziona allo stesso tempo: mai mi sarei immaginato di aprire un negozio di giocattoli, soprattutto quello in cui sono cresciuto», commenta a caldo il giovane ex studente dell’istituto nautico Cappellini dove si è diplomato 4 anni fa.
«Dopo aver preso varie certificazioni e attestati per specializzarmi stavo cercando lavoro - racconta come è arrivato a bussare alla saracinesca di “Michi” - ho sentito che il negozio di giocattoli del mio quartiere avrebbe chiuso e in famiglia abbiamo deciso di fare questo passo. Mi sarebbe dispiaciuto tanto non vedere più aperta quella saracinesca».
Francesco Porracciolo dice di essere un ragazzo timido. «Sicuramente questo nuovo lavoro mi aiuterà a sbloccarmi, anche perché il contatto con le persone mi piace molto. Avrò un sacco di cose da imparare e di voglia ne ho da vendere», dice. Al momento anche la paura di sbagliare è tanta per lui che inizialmente lavorerà insieme al fratello, per poi prendere il largo da solo. Lui, Francesco Porracciolo, di fatto si sta preparando a diventare il nuovo giocattolaio della sua Ardenza.
«La ex titolare mi lascerà tutte le cose di Halloween e di questo la ringrazio: prima di riaprire, verso la seconda settimana di marzo, faremo un restyling del fondo».
Nessuno dei suoi amici si aspettava che Francesco aprisse un negozio di giocattoli. «Sono rimasti molto sorpresi, non se lo aspettavano: in famiglia come sempre mi aiuteranno e li ringrazio».
Anche se l’esperienza è tutta da costruire, il giovane imprenditore ha voglia di impegnarsi e prepararsi. La pandemia in corso non lo spaventa affatto. «So che quello dei giocattoli è un settore che non è mai stato rallentato dalla pandemia, anche per questo abbiamo deciso di investire in questa direzione».
Tra i suoi ricordi sono ben chiari e delineati quelli di due regali comprati là dentro, quando ancora entrava nel passeggino spinto dalla sua mamma. «Ricordo bene un trenino comprato a mio fratello e un cane di peluche che ho ancora».
La prossima inaugurazione è vicina. Francesco Porracciolo è emozionato.
«Questa settimana prenderò lo chiavi, mi piace anche il fatto che andrò a lavorare a piedi: il sacrificio non mi spaventa». Porracciolo a breve farà il giro dei fornitori di giocattoli, a caccia di quelli più alla moda non trascurando, ovviamente, la tradizione. Seguirà sicuramente i consigli di Michela Galleri. «La sua esperienza mi guiderà soprattutto all’inizio - e chiude - Non mancheranno sicuramente le Lego di tutti i tipi e di cui sono appassionato e gli ultimi modelli delle pistole, ovviamente anche le cose per le bambini qui saranno sempre aggiornate». —
F.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
