Gioco
Vaccinati 500 insegnanti, stamani i primi sei anziani
Giulio Corsi
LIVORNO. Ieri mattina al distretto Asl di Salviano si è conclusa la prima fase della vaccinazione di insegnanti, militari e poliziotti.
In quattro giorni hanno ricevuto il siero Astrazeneca 500 livornesi sotto i 55 anni appartenenti alle tre categorie.
Oggi pomeriggio la somministrazione ripartirà grazie alla nuova fornitura di dosi arrivata nelle ultime ore: sono previste cento vaccinazioni ogni pomeriggio, dunque altre 500 fino a venerdì, e 200 sabato e domenica.
L’obiettivo è arrivare a 1400 vaccinati domenica prossima.
Per prenotarsi bisogna andare sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it.
Nel frattempo stamani sarà eseguita la prima vaccinazione di anziani over 80 con il siero di Pfizer: i primi sei riceveranno le dosi a mezzogiorno nell’ambulatorio del dottor Fabrizio Cosci all’Attias.
Si tratta di un evento simbolico, che sancirà l’inizio di questo tipo di vaccinazione che tuttavia entrerà a pieno regime lunedì prossimo, 22 febbraio, quando tutti i medici di famiglia potranno vaccinare i propri assistiti.
Come abbiamo scritto nei giorni scorsi, sarà un processo molto lento: «Ogni medico avrà a disposizione sei dosi a settimana, che potranno essere al massimo 12 per i colleghi hanno molti assistiti anziani», spiega il presidente dell’Ordine dei Medici Pasquale Cognetta.
A differenza di quanto accade con le categorie professionali che devono prenotare la vaccinazione sul sito della Regione, gli anziani over 80 non dovranno fare niente per vaccinarsi.
«Sarà il medico a chiamarli per concordare l’appuntamento», specifica Cognetta.
La scelta sarà fatta su base anagrafica, a partire dai più anziani.
Per adesso i vaccini saranno eseguiti soltanto in ambulatorio, non a domicilio. «Gli anziani che non possono muoversi e hanno necessità della vaccinazione domiciliare entreranno in un’altra lista – aggiunge –. Ad ora la vaccinazione domiciliare non si può praticare perché il siero di Pfizer, una volta diluito, non è trasportabile. Potremo farla solo se avremo a disposizione il vaccino di Moderna che si può trasportare, ma ad ora non c’è». —
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