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Sospetta intossicazione da monossido In due all’ospedale

Sospetta intossicazione da monossido In due all’ospedale

Nove le persone coinvolte, ma quasi tutte sono rimaste a casa Ipotesi: canna fumaria ko o stufetta che funzionava male  

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livorno. Due persone sono state trasportate in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di viale Alfieri per una sospetta intossicazione da monossido di carbonio. Risulta che si tratti di una mamma e un bambino soccorsi in una abitazione nella zona di Corea nel pomeriggio di ieri: a quanto è dato sapere, però, non sono in cattive condizioni. Anzi, sono rimasti in osservazione solo come misura precauzionale. Inizialmente erano nove le persone coinvolte ma quasi tutte hanno voluto rimanere a casa.

L’allarme è scattato attorno alle 18,30, quando ormai il sole era tramontato e il grecale portava un’aria ghiaccia per una temperatura poco sopra lo zero. In via Aspromonte la centrale operativa del 118 ha inviato le ambulanze dei volontari della Misericordia della sede di via Verdi e quella antignanese di via Mondolfi, oltre che la Croce Rossa. Nel frattempo ha raggiunto la zona anche una squadra dei vigili del fuoco. Siamo in un gruppo di edifici all’interno di un isolato all’ombra del campanile di Corea, alle spalle della chiesa di Nostra Signora di Fatima: via Aspromonte è una piccola strada interna larga non più di cinque metri attorno alla quale si aggregano tanti fabbricati simili, tutti tre piani più mezzanino, in genere con balconi verandati.

Resta ancora da stabilire cosa possa essere all’origine del problema: c’è chi ipotizza un guasto di un qualche tipo alla canna fumaria, c’è chi ritiene più probabile il mal funzionamento di una stufetta all’interno di uno degli appartamenti.

Per adesso l’intossicazione del monossido di carbonio è solo un sospetto: nella giornata di oggi il caposquadra dei vigili del fuoco presenterà il rapporto. Ieri i medici hanno visitato numerosi abitanti presenti all’interno dell’edificio al civico 5: hanno insistito con chiunque avvertisse anche solo minimi sintomi perché il monossido è un nemico terribile e rischia di avere conseguenze più tardi se si sottovaluta il pericolo di averlo inalato.

Dev’essere per questo che nella piccola strada alla periferia nord della città si sono alternate le équipe di medici e volontari per controllare che nessuno avesse patito conseguenze. Solo dopo quasi due ore anche l’ultima dottoressa ha lasciato l’edificio di via Aspromonte dopo aver controllato lo stato di salute di varie persone. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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