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Livorno

Gli asili restano al Comune di Livorno e arrivano nuove assunzioni: «Ecco il piano»

Matteo Scardigli
Gli asili restano al Comune di Livorno e arrivano nuove assunzioni: «Ecco il piano»

Grazie a una rete di associazioni del territorio fermata l’ipotesi di privatizzazione dei centri per l’infanzia. «Emergenza tamponata, ma bisogna agire sul bilancio»

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LIVORNO. I genitori livornesi possono tirare un sospiro di sollievo. «Abbiamo trovato un'alternativa all'esternalizzazione di due centri per l'infanzia comunali», annuncia il sindaco Luca Salvetti, aggiungendo poi che «la soluzione non mina le assunzioni in altri settori (come inizialmente paventato, ndc), conferma il 72 percento di presenza pubblica nel sistema educativo che è un vanto per la nostra città, e avrà un impatto limitato sul bilancio».

Lo scorso dicembre, nei corridoi del municipio, si facevano i nomi dell'Alveare e de Il Piccolo Principe, ma anche de I Girasoli e La Giostra o addirittura La Rosa. Dopo la delibera che aveva fatto gridare alla privatizzazione del servizio (termine che Salvetti torna a definire «improprio») per due di queste strutture, e le conseguenti proteste di famiglie e sindacati, sempre lo scorso dicembre il primo cittadino aveva annunciato il dietrofront assicurando di aver dato mandato agli uffici per esplorare tutte le possibili alternative al fine di escludere il coinvolgimento dei centri per l’infanzia, concetto poi ribadito pochi giorni dopo in occasione dell'assunzione delle 10 nuove insegnanti.

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Le dichiarazioni tuttavia non avevano fugato i dubbi dei genitori, che, pur accogliendo la disponibilità dell'amministrazione come un segnale positivo, avevano poi attivato una petizione on-line e, passato un mese dalla promessa, raccontato sulle pagine del Tirreno le loro preoccupazioni, accentuate dalla consapevolezza che la strada della deroga al tetto di spesa per il lavoro somministrato (cioè l'ipotesi allora più probabile per risolvere la questione) difficilmente poteva essere presa in considerazione dopo le dimissioni del governo Conte.

È la vicesindaca Libera Camici, esprimendo «grande soddisfazione per il risultato raggiunto guardando anche agli esempi forniti da altri Comuni della Toscana», a spiegare che «al posto della somministrazione tramite appalto dei servizi abbiamo attivato una rete di associazioni specializzate sul territorio, a cominciare dalla Stella Maris, per fornire ai bambini un sostegno ancor più qualificato». Viola Ferroni, assessora con deleghe al provveditorato e al personale, racconta quindi che «per superare l'unica scelta obbligata, fatta a suo tempo per garantire l'avvio dell'anno scolastico 2019-2020, è stato necessario un lavoro di fatica e fantasia. Il problema adesso è stato superato, nell’attesa e nella speranza dell’emendamento proposto grazie al lavoro dei parlamentari di riferimento alla conversione del Milleproroghe, agendo su varie leve normative e sul bilancio».

E poi mette nero su bianco i prossimi passi, prima per tamponare l'emergenza e poi per risolverla in via definitiva: «Per il momento ci attiviamo con le modalità più rapide , cioè la moblità e la messa a disposizione. A questo seguirà la necessaria variazione di bilancio per le assunzioni per l'anno in corso, poi nel 2022 pubblicheremo un nuovo bando per nuove ulteriori assunzioni». In pratica nelle 16 strutture educative a diretta gestione comunale, per le sostituzioni brevi e lunghe, di cui il servizio ha un bisogno fisiologico, verrà attivata una nuova procedura per lavoro somministrato, mentre per migliorare la qualità del sostegno verrà individuato (tramite una procedura di evidenza pubblica) un soggetto specifico che metta a disposizione, in strutture pubbliche e a fianco di insegnanti ed educatori dipendenti pubblici, competenze specializzate e formate sui bisogni dei bambini, della classe, e dello stesso personale educativo.

A questo scopo, prosegue ancora Ferroni, sono stati presi «contatti con la Regione Toscana e l'università di Pisa». Mercoledì il sindaco, la vicesindaca e l'assessora avevano convocato le confederazioni Cgil, Cisl e Uil per anticipare loro l'esito della vertenza. Oggi le tre sigle sindacali esprimono soddisfazione per la conclusione raggiunta e assicurano piena collaborazione al processo di rilancio delle scuole comunali, a tutela del servizio e dell'occupazione. —

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