Gioco
«Sono rassegnata, appena lavoriamo un po’ ci fanno richiudere»
Lucia Valois è titolare di Misiedoegusto, in via dei Bagnetti. Seduta a un tavolo del suo locale, appare rassegnata a quello sta succedendo intorno a lei. «L’ho saputo stamattina – dice-, e ancora mi chiedo se sarà davvero così. Nel caso sarebbe un gran bel problema. Ma questa è la triste realtà e non ci possiamo far nulla. Solo dire no comment». Le sensazioni non sono per nulla positive. «Viviamo una vita a colori ormai: dal giallo all’arancione, dall’arancione al rosso per poi tornare all’arancione e al giallo. Peccato perché nell’ultimo periodo stavamo lavoricchiando. E ho l’impressione che quando vedono che lavoriamo un pochino, subito ci ribloccano. Brutto dirlo ma stiamo imparando a conviverci». La beffa del cambio zona nel giorno di San Valentino. «Non capisco perché non parta, come al solito, da lunedì. Cominciando domenica perdo parecchi prenotati. Una cosa assurda. Mi dispiace per chi ha tante uscite e dipendenti. Qui la gestione è mia e di mio fratello, riusciamo a limitare i danni, anche se le spese vanno avanti imperterrite». Nessuna isola felice all’orizzonte. «Secondo me andrà avanti così ancora per un po’, non riesco a vedere vie d’uscita. All’inizio abbiamo pensato di muoverci, manifestare, protesta, fare qualcosa, ma non serve assolutamente a niente. Purtroppo».
Per Vaolis protestare lascia il tempo che trova. «Eseguiamo gli ordini, siamo pedine sacrificabili inserite all’interno del meccanismo. Qualcuno non molla, prova stare aperto: ma cosa ottiene? L’arrivo della polizia e multe su multe. Un modo di cadere dalla padella nella brace». —
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