Toscana
Ghiomelli d’accordo col sindaco Nell’ex negozio via alla bonifica
Il Comune anticiperà i soldi e l’imprenditore potrà investire per riaprire altrove «Se dovessi pagare ora, sarebbe la fine. Così possiamo programmare il futuro»
Stefano Taglione
livorno. «Condivisione massima sul progetto del Comune». La famiglia Ghiomelli è d’accordo sul piano di messa in sicurezza dell’area di via Firenze andata in fiamme lo scorso 29 agosto, con l’amministrazione che «entro fine mese ultimerà il censimento dei rifiuti ingombranti e smaltirà tutto», aveva anticipato al Tirreno il dirigente del dipartimento lavori pubblici e assetto del territorio, Leonardo Gonnelli.
«La cerniera fra i quartieri di Shangai e Corea» – così come l’ha definita il sindaco Luca Salvetti – cambierà rapidamente volto, anche se difficilmente tornerà mai il Paradiso del Natale. «Stiamo cercando faticosamente di ripartire, con un’area commerciale nuova e definitiva – dice l’imprenditore Riccardo Ghiomelli, a capo della società del Garden – e per ricominciare ci vuole denaro. È chiaro che se tutti i soldi li devo spendere per la bonifica non riesco più a ripartire. Sono comunque d’accordo che la messa in sicurezza vada fatta subito, perché lì sorgerà una scuola e non può essere costruita così vicino ai resti dei miei capannoni. In primis però dovremo ottenere l’ok dalla procura, perché le indagini sono ancora in corso».
È per questo che il Comune anticiperà l’importo della bonifica dell’intera area Ghiomelli – così come rivelato da Salvetti – per poi, magari chiedendolo a rate con più calma, rivalersi sulla famiglia una volta che sarà ripartita a pieno ritmo con l’attività. La volontà c’è e nei prossimi giorni Ghiomelli sarà a colloquio sia col primo cittadino che con il dirigente Gonnelli per trovare la strada maestra per chiudere definitivamente l’accordo. La collaborazione, assolutamente, c’è. «Il Comune ha sempre dimostrato grande affetto e vicinanza nei nostri confronti – prosegue l’imprenditore – e di questo lo ringraziamo. Il futuro dell’area bruciata? Noi vorremmo farci qualcosa, ma dipenderà tutto dal futuro piano regolatore. Non credo che prima di quattro o cinque anni possa cambiare nulla, ma di certo non vogliamo lasciarla abbandonata, perché abbiamo visto poi cosa può succedere. La sede in cui stiamo cercando di entrare adesso non posso ancora dirla perché non c’è niente di scritto, non ho firmato alcun contratto, ma non escludo che possa diventare poi quella definitiva. Alle Torri la location era solo temporanea, per il Natale, ora vogliamo ripartire in pianta stabile e non vediamo l’ora. In via Firenze una parte dell’ex area espositiva è di nostra proprietà, e nostra rimarrà: qualcosa senz’altro ci faremo. Ma appunto dipenderà da ciò che verrà scritto nel nuovo piano regolatore».
In questo modo nelle prossime settimane Ghiomelli potrà concentrarsi sull’apertura del punto vendita, per far tornare al lavoro i suoi 12 dipendenti, «che non vedono l’ora». Il Comune invece – con il suo già annunciato benestare – si occuperà di liberare l’area di via Firenze pagando di tasca propria per poi, in futuro, rientrare della spesa attraverso i futuri incassi del Garden. «In questo modo ci aiutiamo a vicenda – conclude – perché dove c’era il negozio tutto verrà liberato, mentre noi potremo utilizzare gli strumenti finanziari che abbiamo a disposizione per poter tornare a lavorare. Senz’altro quella che troveremo insieme sarà l’unica soluzione possibile, nonché la migliore». —
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