Gioco
Guardia giurata morta a 45 anni, la cugina: "Un ragazzo semplice, sempre col sorriso"
Livorno, il ricordo di Chiara Menicagli: "Potrei stare qui a scrivere un libro, cene, amicizie comuni, fughe in macchina anche fino a Pistoia solo per bere qualcosa insieme"
LIVORNO. «Purtroppo se ne è andato troppo presto e velocemente. Era un ragazzo semplice, sempre sorridente e giocherellone. Stavo riguardando le sue foto e non ne trovo una con la faccia seria, era simpaticissimo».Trattiene a stento le lacrime Chiara Menicagli, cugina di Daniele Groppuso, l’ex guardia giurata morta a soli 45 anni sei mesi dopo aver scoperto di essersi ammalato di tumore.
E dopo aver ricordato il familiare al Tirreno, lo ha fatto anche con un bellissimo messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook: «Anche in questa circostanza non ti sei smentito, testardo fino all’ultimo secondo - scrive - Potrei stare qui a scrivere un libro, cene, amicizie comuni, fughe in macchina anche fino a Pistoia solo per bere qualcosa insieme. Il mio matrimonio, tu il mio testimone: potrei raccontare dei Natali, dei compleanni e di tutte le ricorrenze in famiglia. Ma sarebbe tutto così superfluo. Invece porterò con me i ricordi più semplici: la gara a chi mangiava più gamberoni, la tua enorme forza, quella che mi piegava in due solo con l’impressione di due sole dita. Ti ricorderò mentre prendevi per i piedi i miei figli e li capovolgevi come se fossero state due foglie. Il tuo sorriso, la tua semplicità. Ora vai "tatone" mio, finalmente libero da quel corpo che non ti apparteneva più, che ti portava tanto dolore e tanta rabbia. Vola libero, vai a visitare luoghi ancora sconosciuti: nuota, corri, vola e ogni tanto passami a dare una carezza. Un giorno, chissà quando chissà dove, ci rincontreremo. Ti voglio bene forza della natura».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
