Gioco
Guardia costiera, si insedia il comandante Gaetano Angora: "Subito a disposizione di Livorno"
Il capitano di vascello subentra al contrammiraglio Giuseppe Tarzia, che va in pensione: "Ma rimarrò a vivere in città"
LIVORNO. "La prima cosa da fare è mettermi a disposizione di Livorno. I traffici marittimi e la salvaguardia della vita in mare sono i nostri fari e tutti insieme cercheremo di fare il meglio. L'autorità portuale? In questi giorni ho incontrato il presidente Stefano Corsini e mi ha detto che era in attesa di determinazioni ministeriali. Sono già stato comandate di altri porti e ho sempre visto nei "cugini" dell'Autorità di sistema degli ottimi collaboratori. Insieme possiamo fare tanto per Livorno e per la Toscana".
Sono le prime parole da direttore marittimo della Toscana di Gaetano Angora, il capitano di vascello della capitaneria di porto che dal 10 febbraio subentra al contrammiraglio Giuseppe Tarzia, che va in pensione ma rimarrà comunque a vivere a Livorno. Nella mattinata del 9 febbraio si è svolta una breve cerimonia, nel rispetto delle norme anti-Covid, presieduta dal comandante marittimo nord della Marina militare, l'ammiraglio di divisione Giorgio Lazio e in rappresentanza del corpo delle capitanerie di porto dal vice comandante generale, l'ammiraglio ispettore Antonio Basile.
Tarzia ha guidato la direzione marittima della Toscana e il porto di Livorno negli ultimi tre anni e mezzo (dal settembre del 2017) e va in pensione dopo 39 anni di servizio. Entrato nel corpo delle capitanerie come ufficiali a nomina diretta nel 1982, nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi incarichi e trascorso molti anni in funzioni di comando nei porti di Santa Margherita Ligure, Viareggio, Civitavecchia nella prima esperienza da direttore marittimo del Lazio e, da ultimo, della Toscana. Angora è entrato nel corpo nel 1989 quale ufficiale a nomina diretta ed è laureato in giurisprudenza. Ha comandato l’ufficio circondariale marittimo di Pozzuoli dal '96 al '98, la capitaneria di porto di Torre del Greco (dal 2007 al 2010) e successivamente quella di Salerno (dal 2014 al 2017). Fino al 2021 è stato invece comandante in seconda della direzione marittima della Campania, a Napoli, città della quale è originario.
"Il mio bilancio? Lo definirei positivo - dice Tarzia - Mi sembra che ci siano le condizioni per esprimersi in questi termini perchè i traffici marittimi hanno resistito anche nel momento più critico della pandemia e ora si sono ripresi.. Non ci sono state contrazioni nel numero dei mezzi impiegati, ma in termini di dimensioni dei navigli e di nuove navi siamo andati avanti, sperimentando l'accesso in porto di navi ancora più grandi quando i lavori verranno conclusi. Sia nel traffico porta container che passeggeri: è importante perché hanno risvolti occupazionali importantissimi. Abbiamo avuto la capacità di conservare questi traffici e rilanciarli - continua Tarzia - ci abbiamo investito tanto e credo che nel secondo semestre dell’anno andrà ancora meglio. Mi sono battuto contro l’angustia del porto insieme a chi ha inteso sostenere questa sana battaglia, ma nel convincimento pieno che queste angustie non fossero poi così limitanti come sembrava che fossero all’inizio. Il lavoro e le prove fatte ci hanno dato ragione nel tempo. Ora dico con soddisfazione che la prossima generazione di unità portacontainer, terminati i lavori del microtunnel, potranno entrare in porto. Non saranno lontane a quelle per le quali è stata simulata la Darsena Europa".
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