Toscana
Rubano soldi e vino alla Straccetteria: «È già il secondo furto»
Licorno: l’amarezza di un dipendente del ristorante, Tiziano Camus. «In questa zona ci vorrebbero più controlli, non bastano»
LIVORNO. Sono passati dal giardino sul retro del locale, dopo aver forzato la porta. Poi hanno rubato qualche bottiglia di vino e i pochi spiccioli del fondo cassa, per un valore stimato di un centinaio di euro. Secondo colpo in sei mesi alla Straccetteria, il ristorante di via della Campana (in zona Garibaldi) dell’imprenditrice Claudia Pegoraro. «Ormai purtroppo è diventata una consuetudine – racconta Tiziano Camus, uno dei dipendenti dell’attività – anche se qui soldi non ne teniamo mai, dopo che in estate ci rubarono mille euro. Per fortuna i ladri non ci hanno provocato danni e abbiamo immediatamente rinforzato la porta da dove sono entrati. Credo che abbiano fatto molto veloce, visto che avranno fatto parecchio rumore e le persone che vivono qua intorno, se avessero aspettato ancora o proseguito a perlustrare dentro, li avrebbero sentiti, chiamando le forze dell’ordine».
A scoprire il furto è stato proprio Camus, che alle 17 di sabato 6 febbraio è entrato al lavoro e la prima cosa che ha fatto è stata chiamare il 113, con l’immediato arrivo di un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretto dal commissario capo Claudio Cappelli.
I ladri, o il ladro, con ogni probabilità hanno agito nella notte fra venerdì e sabato scorso. «Abbiamo chiuso per l’asporto verso le 23 – racconta Camus – e riaperto sabato pomeriggio, alle 17, quando ho chiamato la polizia. Il bar vicino a noi ha aperto alle 6 di mattina, se avessero sentito rumori sospetti ci avrebbero avvertito, quindi credo che i malviventi siano venuti a rubare la notte durante il coprifuoco. Non abbiamo altre spiegazioni».
Oggi la titolare, Claudia Pegoraro, andrà in questura a denunciare il tutto. «Dopo essere entrati – prosegue Camus – hanno preso la chiave del cassetto del registratore di cassa e portato via i soldi insieme al vino. Chiaramente spero che ci possano essere più controlli nel quartiere, perché due raid in così poco tempo sono veramente troppi. Ogni giorno, aprendo la saracinesca, non so mai cosa posso trovare dentro…». Delle indagini se ne occuperà la Squadra mobile della questura, diretta dal vicequestore aggiunto Giuseppe Lodeserto, anche purtroppo nel locale non ci sono telecamere, né ci sarebbero impianti di videosorveglianza in strada. —
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