Italia
Il dolore dell’ex docente «Univa le nostre anime»
livorno. Lamberto Giannini, che di Andrea Matteucci è stato professore, lo ricorda in maniera struggente, con la voce sempre in bilico, ai limiti del pianto.
«Andrea – racconta – vedeva oltre e forse aveva una smania di bruciare le tappe. Sembrava più grande, proiettato in un’altra dimensione. Noi l’abbiamo vissuto così. In grado di unire le anime e gli spiriti. Aveva tante domande da fare, per arrivare a capire. E anche sui voti, aveva obiettivi di perseguire. Maturo sempre, con un velo di malinconia, che lo rendeva bello e affascinante».
Un ragazzo sportivo, velocista, nuotatore, con la passione per il surf. «In un attimo – prosegue il professore – cambia tutto, le visioni e il significato all’esistenza. Quella sera ero passato dal luogo dell’incidente mezz’ora prima; magari avrei potuto incontrarlo, parlarci e forse oggi sarebbe diverso. Penso a spesso a questa cosa, per quello che può valere».
E poi la conclusione. «Il dolore di averlo perso è potente, ma è stato più bello il privilegio di averlo incontrato».
S. F.
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