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Nessun reato ravvisato La procura restituisce la salma ai familiari
LIVORNO. È caduto da un solaio sul quale non poteva stare. È questa la conclusione alla quale è arrivata la procura, con il pubblico ministero di turno Pietro Peruzzi, dopo la morte di Pier Luigi Maffei, il fondatore e titolare della pasticceria industriale “La Fortezza” di via Lepori, a Stagno, scomparso ieri mattina a 66 anni.
L’imprenditore, per aspirare della farina, era salito su un solaio regolarmente calpestabile, poi però si è spostato verso un angolo calpestando del cartongesso (in un’area interdetta) e precipitando da tre metri di altezza. Per questo motivo la procura – che per le indagini iniziali aveva delegato la Squadra mobile della questura – non ha ravvisato alcun reato nei confronti dei titolari della società, in questo caso del socio fratello della vittima, e ha restituito la salma ai familiari, decidendo quindi non sequestrare né il capannone, né la porzione di solaio che ha ceduto.
Sul posto, per collaborare all’inchiesta, erano arrivati anche gli ispettori dell’ufficio igiene e prevenzione dell’Asl Toscana nord ovest, oltre alla polizia scientifica. Dagli accertamenti, insomma, non sarebbero emerse responsabilità imputabili all’azienda di vendita all’ingrosso, motivo per il quale l’indagine si è di fatto già conclusa. —
S. Tag.
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