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Devastano un’aula all’Orlando: denunciati sei alunni di 17 anni
Livorno: i ragazzi hanno distrutto sedie e banchi, poi hanno diffuso il video sui social. A casa avevano due coltelli e un tirapugni. Il provveditore: «Vanno recuperati»
LIVORNO. Hanno rotto dieci banchi e sette sedie da un laboratorio della scuola, danneggiando anche uno scranno destinato ai professori, la serratura di un armadio e versando del disinfettante sul registro di classe. Il tutto – durante una lezione e con la professoressa in classe – girando perfino un video con il telefonino e condividendolo sui social network.
Sei studenti di 17 anni dell’istituto Orlando, due dei quali nel frattempo sono diventati maggiorenni, sono stati denunciati dai carabinieri della Compagnia di Livorno, diretti dal maggiore Guglielmo Palazzetti, per i reati di concorso in danneggiamento aggravato, interruzione di pubblico servizio e soppressione, distruzione e occultamento di atti veri. I fatti contestati sono accaduti l’11 gennaio scorso, fra l’altro nel primo giorno di rientro in didattica parzialmente in presenza, mentre nella mattinata di ieri i militari – su disposizione della procura dei minorenni – hanno perquisito le loro abitazioni.
«Uno dei ragazzi – scrive l’Arma in una nota – ha ripreso l’intero raid per poi condividerlo sui social network, dove gli studenti hanno rivendicato con orgoglio l’atto vandalico al fine di dimostrare la propria forza ed egemonia di bulli. Le perquisizioni hanno consentito di rinvenire e sequestrare smartphone e tablet a carico di tutti gli indagati, nonché due coltelli e un tirapugni. Fondamentale per la ricostruzione dei fatti il contributo fornito dal dirigente scolastico e da alcuni docenti, i quali hanno immediatamente denunciato l’accaduto ai militari dell’Arma e consentito così l’avvio delle indagini». Le indagini sono state coordinate dal procuratore dei minorenni, il magistrato Antonio Sangermano. «Nel filmato – dice una persona che lo ha visionato, visto che poi sarebbe stato cancellato – si vede perfino parte di un muro bruciato, non credevamo ai nostri occhi».
Il preside dell’istituto Buontalenti Cappellini Orlando, Alessandro Turano, contattato dal Tirreno ha negato l’accaduto, preferendo non commentare la vicenda. Ma da verifiche effettuate dal Tirreno la scuola in questione, per altro ripresa in un filmato pubblicato su Internet, è proprio il professionale Orlando.
«Questi atti che niente hanno a che fare con la scuola – commenta il provveditore Andrea Simonetti – vanno inquadrati come atti delinquenziali e devono essere puniti severamente. In questo momento abbiamo bisogno di tutte le persone che mantengano ancor meglio e in condizioni normali gli istituti. Sono casi da punire e da perseguire – prosegue il provveditore – ma ritengo anche che siano casi isolati, frutto di ragazzi che andrebbero anche recuperati, perché chi fa queste cose è completamente allo sbando. Serve un’azione di recupero, perché queste persone sono quel serbatoio che poi, nel prosieguo della vita, potrebbe rappresentare qualcosa di pericoloso per la nostra società. Sono d’accordo con la denuncia alla procura e spero che non solo i ragazzi o le loro famiglie ripaghino i danni, ma che si dia un giusto seguito a questa vicenda». —
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