Gioco
Rider arrestato dopo aver devastato gli uffici della polizia e picchiato gli agenti
Livorno: il ventiquattrenne era stato fermato in contromano. Poi la follia: si mette a ululare e sfonda una porta blindata
Stefano Taglione
livorno. È iniziato tutto in via Buontalenti, dopo un banale contromano in scooter. Col motorino della pizzeria per la quale era in prova come rider stava tornando da una consegna a domicilio. E avrebbe potuto concludersi tutto lì, con una ramanzina, se non avesse iniziato senza alcun motivo a insultare il poliziotto fuori servizio che gli aveva chiesto i documenti dopo averlo avvicinato al parcheggio: «Che ca**o vuoi, io non ti conosco».
È il preludio di una notte di follia ciò che è avvenuto in centro, alle 21 di mercoledì scorso. Yuri Palombo, 24 anni, mal digerisce la richiesta dei documenti. E si ripete anche con gli agenti delle volanti, guidati dal commissario capo Claudio Cappelli, che arrivano in soccorso del collega. Lui li insulta e quando, fallito ogni tentativo di mediazione, riescono a caricarlo a bordo dell’auto tenta di aggredirli. Motivo per il quale, una volta negli uffici di viale Boccaccio, viene denunciato per rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale, minaccia, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, porto di armi od oggetti atti a offendere (in tasca aveva un coltellino con la lama da quattro centimetri) e detenzione di sostanze stupefacenti (aveva qualche grammo di hashish addosso).
Ma non è finita qui. Nel piazzale della questura – mentre i poliziotti dopo averci parlato per almeno tre ore e averlo tranquillizzato lo stanno per rilasciare – lui si mette a correre e ne picchia tre con pugni e calci. Poi viene bloccato e riportato negli uffici, dove riesce a sfondare il pannello di una porta blindata distruggendo tutto ciò che trova a portata di mano. Uno degli agenti andrà a farsi refertare al pronto soccorso e verrà dimesso nella notte con cinque giorni di prognosi. Gli altri no. I volontari, con il medico a bordo, della Svs di via San Giovanni nel frattempo vengono chiamati in questura, per sedarlo. Ci riescono, ma dopo un po’ il ragazzo torna a dare in escandescenze. Quindi – è quasi l’una – viene portato in ospedale in codice giallo e dimesso in mattinata: è risultato positivo alle droghe e per questo gli agenti gli hanno anche revocato la patente di guida, denunciandolo per guida sotto l’influenza degli stupefacenti.
La polizia, oltre ad accusarlo anche del reato di danneggiamento, lo ha quindi arrestato per lesioni a pubblico ufficiale. Il ragazzo, d’intesa col pubblico ministero di turno Pietro Peruzzi, è stato trattenuto nella camere di sicurezza della questura. Per due notti: sia mercoledì che ieri (giovedì), in attesa dell’udienza di convalida. Era incensurato: ora dovrà invece rispondere di nove diverse accuse. —
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