Il Tirreno

Livorno

Obbligo di firma per il fattorino che ha picchiato i poliziotti con calci e pugni

Stefano Taglione
Obbligo di firma per il fattorino che ha picchiato i poliziotti con calci e pugni

Livorno: il giovane, 24 anni, si è scusato davanti al giudice. Il suo arresto è stato convalidato ed è tornato in libertà

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LIVORNO. Ha chiesto scusa agli agenti ed è stato punito con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. È questa la misura cautelare decisa dal giudice per le indagini preliminari che ieri ha convalidato l’arresto di Yuri Palombo, il fattorino livornese di 24 anni in prova per una pizzeria del centro che mercoledì 3 febbraio, attorno alle 21, ha prima insultato un poliziotto fuori servizio che, dopo averlo rincorso in bici, lo ha fermato in contromano con lo scooter in via Buontalenti, poi picchiato tre agenti e devastato gli uffici della questura di viale Boccaccio, dov’era stato portato per accertamenti, sfondando perfino il pannello di una porta blindata e mettendosi a ululare prima dell’arrivo di un’ambulanza della Svs di via San Giovanni, che con il medico del 118 lo ha portato in ospedale.

Il rider – subito denunciato per rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale, minaccia, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, porto di armi od oggetti atti a offendere (in tasca aveva un coltellino con la lama da quattro centimetri) e detenzione di sostanze stupefacenti (aveva qualche grammo di hashish addosso – è stato poi arrestato per lesioni a pubblico ufficiale e denunciato anche per il reato di danneggiamento. Prima dell’udienza di ieri pomeriggio è rimasto per due notti nelle celle di sicurezza della questura.

Per i poliziotti non è stato semplice contenerlo, visto che proprio nel momento in cui stava per essere rilasciato dopo le denunce – era quasi l’una della notte fra mercoledì e giovedì scorsi – si è messo a correre nel piazzale di viale Boccaccio, all’interno del perimetro della questura, e ha colpito con calci e pugni tre agenti, uno dei quali si è fatto refertare al pronto soccorso ed è stato dimesso con cinque giorni di prognosi. Anche il ragazzo è stato portato in ospedale da un’ambulanza della Svs, dopo che il medico lo aveva sedato per ben due volte, poi è stato riportato nelle celle di sicurezza. Dall’esame dei medici è emersa anche la positività alle droghe, motivo per il quale gli è anche stata ritirata la patente di guida. Il ragazzo, prima della follia di mercoledì scorso, era incensurato e quindi senza alcun precedente penale. —

S. Tag.

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