Toscana
«Ho una parola sola, non si esternalizza»
Il sindaco Salvetti risponde ai genitori: «Disponibile a incontrarli, se non passa la proroga già individuate soluzioni interne»
Giulio Corsi
LIVORNO. «Ho una parola sola, le mamme non si preoccupino», dice il sindaco Luca Salvetti interpellato dal Tirreno, dopo che un gruppo di genitori di bambini che frequentano i servizi comunali 0-6, hanno scritto una lettera al giornale (e allo stesso sindaco) chiedendo notizie riguardo all’annunciata retromarcia sull’esternalizzazione di due centri infanzia comunali.
Come si ricorderà, a inizio dicembre la giunta aveva deliberato la privatizzazione di due centri (comprendenti nido e materna), suscitando forte preoccupazione in genitori e insegnanti, le proteste dei sindacati, ma anche una frattura politica interna alla maggioranza, elementi che avevano portato Salvetti a fare una repentina frenata.
«Ho dato mandato agli uffici per esplorare tutte le possibili alternative affinché si escluda che ci siano strutture coinvolte», dichiarò il sindaco in un’intervista al giornale il 23 dicembre.
Da allora però non si è più saputo niente: quaranta giorni dopo quelle parole la questione è ancora in sospeso e i genitori restano preoccupati: «Le parole del sindaco ci hanno rasserenato, ma vogliamo certezze, vogliamo un atto che cancelli la delibera», è in sintesi la loro posizione, sostenuta da una petizione online che in pochi giorni, a dicembre, ha raggiunto le 1500 firme, e da una pagina Facebook intitolata “Spazio pubblico per l’infanzia Livorno” con 750 iscritti in cui ogni giorno un genitore pubblica un video in cui racconta la sua esperienza al servizio comunale e fa un appello al sindaco per chiudere definitivamente il dossier.
Per adesso tuttavia novità, dal punto di vista amministrativo, non ce ne sono: «Stiamo lavorando per far sì che l’esternalizzazione non avvenga», ripete Salvetti.
In che modo? La prima soluzione è sempre quella di una proroga al tetto di spesa per il personale degli enti locali inserita nel decreto Milleproroghe in discussione alla Camera in questi giorni. «Speriamo che l’emendamento venga approvato – dice il sindaco –, si tratta di una strada che ci risolverebbe ogni problema».
E se non succederà? «Stiamo predisponendo un piano per far sì che si trovi una soluzione che escluda l’ipotesi dell’esternalizzazione».
Insomma, formalmente non è cambiato molto rispetto a fine dicembre. Ma il sindaco garantisce che il modo si troverà: «Il quadro è pesante per il Comune, ma stiamo procedendo con una valutazione economica che ci permetta di farcela. Dagli uffici abbiamo già soluzioni che impegnano il bilancio e il quadro assuntivo del l’amministrazione. Le mamme non si preoccupino, ho una parola. E sono disponibile a incontrarle». —
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