Gioco
Servono dottori e infermieri per vaccinare l’Asl apre le porte anche ai pensionati
Prenderanno 1125 euro a settimana fino al termine delle somministrazioni. Si preparano anche i medici di famiglia
Giulio Corsi
LIVORNO. Regione e Asl tentano di accelerare sulla vaccinazione. Dopo l’arrivo lunedì delle dosi di Moderna, ieri sono stati consegnati in Toscana altri 31.590 sieri anche da parte di Pfizer, un terzo dei quali destinati alla farmacia ospedaliera di Livorno, da cui saranno smistati in tutta l’Asl Nord Ovest.
Le dosi serviranno per far ripartire le nuove vaccinazioni agli operatori della sanità che già si erano prenotati e che erano stati bloccati dalla mancanza dei vaccini.
Le rimanenti saranno poi utilizzate per medici, infermieri e Oss rimasti esclusi dal primo giro e da metà febbraio per gli over 80 a cui la somministrazione sarà effettuata a domicilio.
Ma al quartier generale dell’Asl si pensa già alla fase successiva, in particolare alla vaccinazione di massa, che potrebbe partire a marzo e che si svolgerà con ogni probabilità al Modigliani Forum.
Per questo l’Asl ha lanciato un bando per reclutare medici e infermieri vaccinatori. Mentre a Firenze la Regione sta lavorando ad un’intesa che possa coinvolgere poi i medici di famiglia e i pediatri.
«Non c’è ancora un accordo, ma lo attendiamo a breve a livello regionale», conferma Pasquale Cognetta, presidente dell’Ordine dei medici e segretario provinciale della Fimmg.
IL BANDO
Due giorni fa l’Asl ha pubblicato gli avvisi per la manifestazione di interesse finalizzata all’affidamento di incarichi libero professionale a medici, infermieri e assistenti sanitari per l’attività di vaccinazione contro il Covid 19 per i presidi di Livorno, Viareggio, Pisa, Massa e Lucca.
Il compenso orario per i medici è di 35 euro lordi all’ora per un impegno di 35 ore settimanali, 1225 euro a settimana. Per gli infermieri è di 26 euro lordi, 910 a settimana.
La durata del contratto è fino al termine dell’emergenza, dunque probabilmente almeno fino alla fine del 2021.
Possono partecipare anche i pensionati, purché non abbiano superato i 70 anni di età. Il che comporterà che molti medici di famiglia livornesi, andati in pensione di recente e che avrebbero volentieri aderito, restino fuori.
MEDICI DI FAMIGLIA
IN ALLERTA
«Per ora l’Asl si è indirizzata su questo meccanismo, escludendo medici di famiglia e dipendenti, ma è probabile che poi a livello regionale i medici di famiglia vengano coinvolti», spiega Cognetta.
Ci si potrà vaccinare dal proprio curante probabilmente «nella fase in cui saranno disponibili vaccini che non richiedono particolari problematiche di conservazione», dice Cognetta. «D’altra parte i medici questo lavoro l’hanno fatto sempre: non solo con l’influenza, ma anche col meningococco, lo pneumococco, la pertosse».
Non è escluso che i medici di famiglia vengano coinvolti anche con una serie di ambulatori al Modigliani Forum. «In un primo momento è più probabile che agiranno in punti di vaccinazione con turnazione tra di loro, come avviene con i tamponi rapidi. Il fattore condizionante è legato alla conservazione: quando ci saranno i vaccini di Astrazeneca e Johnson & Johnson che potranno essere conservati in normali frigo i medici di base saranno gli artefici principali della vaccinazione».
OPERAZIONE MODIGLIANI
Gli uffici dell’Asl stanno intanto lavorando anche alla chiusura dell’accordo per trasformare il Modigliani Forum nel quartier generale dei vaccini. Come abbiamo scritto nei giorni scorsi, sotto le tribune lato nord oppure nell’ex area della scherma saranno allestiti 20 ambulatori che, a regime, resteranno aperti sette giorni a settimana, 12 ore al giorno, garantendo mille vaccini al giorno.
L’Asl sta anche lavorando però alla creazione di altri tre centri vaccinali di più ridotte dimensioni, uno a Collesalvetti e due in città, probabilmente nei distretti di Fiorentina e Salviano. —
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