Gioco
Per spacciare nascondevano la droga sotto la mascherina
La segnalazione da alcuni residenti del palazzo dove vivevano i due ventenni Entrambi sono stati arrestati. Sequestrati hashish, cocaina e 800 euro
LIVORNO. Serve anche una buona dose di ingegno per pensare di nascondere la droga da spacciare nella mascherina chirurgica.
Eppure il sistema ideato da due ragazzi ventenni di origini tunisini per un po’ ha funzionato. Uscivano dalla loro abitazione con le dosi necessarie di hashish, marijuana ma anche cocaina, andavano dal cliente, consegnavano la merce e poi tornavano tranquillamente a casa pensando che difficilmente qualcuno in piena pandemia gli chiedesse di togliere la mascherina.
A costargli caro è stato, però, il via vai di consumatori che si presentavano nel palazzo dove vivevano nel centor di Livorno. Tanto da far perdere la pazienza ai vicini che esasperati da quella situazione di criminalità hanno deciso di rivolgersi alla finanza.
«I due spacciatori – spiegano dal comando provinciale – sono stati individuati dopo una segnalazione che ci è stata inviata alcune settimane fa. La firma era di alcuni abitanti di un condominio nel centro, stanchi del degrado che si stava diffondendo nel palazzo».
Così i due ragazzi, rispettivamente di 20 e 22 anni, sono stati arrestati dalle fiamme gialle della prima compagnia di Livorno poiché trovati in possesso, nascosti nel loro appartamento di stupefacenti: hashish e marijuana soprattutto. I militari, durante la perquisizione hanno cercato dappertutto: nei materassi, negli armati e all’interno di alcune intercapedini.
«Uno dei ragazzi in particolare, davanti alle domande dei finanzieri – raccontano dai militari – sembrava non voler rispondere, rimanendo in silenzio».
Ed è stato questo a insospettire i baschi verdi e la squadra cinofili che a quel punto hanno rinvenuto, nascoste proprio all’interno della mascherina chirurgica di protezione, palline di hashish già confezionate con l’involucro di cellophane e pronte per la vendita.
Perquisita l’abitazione, sono stati sequestrati 55 grammi di hashish e 9 grammi di cocaina purissima, già suddivisa in piccole parti e pronta per lo spaccio, ma anche 800 euro in contanti che secondo gli investigatori sono il frutto dello spaccio.
«Il blitz – concludono dal comando provinciale – fa parte di una serie di controlli che le Fiamme Gialle stanno svolgendo a fini di prevenzione e repressione del traffico di droga in punti critici della città».
Tra questi, ovviamente ci sono quelli che sono considerati i centri dello spaccio. Come piazza Garibaldi dove nelle settimane scorse sono stati effettuati diversi controlli. —
F.L.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
