Il Tirreno

Livorno

tribunale 

Palpeggia più volte la badante pensionato finisce a processo

P.B.

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santa croce. Le frasi le aveva lasciate correre. Le aveva prese per una sorta di corteggiamento, anche se con toni poco galanti, concedendo al suo assistito un credito di sopportazione a causa della sua disabilità.

Quando, però, gli approcci del pensionato 67enne, con un handicap motorio, si sono fatti più serrati e di mano pesante attraverso palpeggiamenti ha detto basta.

«Rinuncio al lavoro, ma lo denuncio» si è detta la donna, una quarantenne residente nel comprensorio del cuoio, impegnata come badante a servizio di un pensionato, invalido civile, residente in un comune della Valdera.

Rinviato a giudizio per violenza sessuale e molestie alla persona, il 67enne (omettiamo le generalità per non rendere riconoscibile la parte offesa, ndr) ieri mattina non era in aula in occasione della prima udienza del processo in cui è imputato davanti al collegio del Tribunale (presidente Bufardeci, a latere Mirani e Messina) con pm Aldo Mantovani.

L’uomo è difeso dall’avvocato Andrea Boldrini, mentre la badante si è costituita parte civile con l’avvocato Fausto Malucchi.

Secondo l’accusa le insistenze del 67enne sarebbero andate oltre il pur disdicevole linguaggio a sfondo sessuale con cui il pensionato si rivolgeva alla donna che lo accudiva. Le frasi pronunciate con cui la donna veniva invitata ad avere rapporti sessuali all’inizio venivano rimosse. Poi quando in alcune occasioni il badato avrebbe allungato le mani sulla donna con palpeggiamenti delle parti intime il punto di non ritorno era ormai segnato. La badante si licenzia e poi bussa alla porta dei carabinieri. Entro l’estate la prossima udienza quando in aula sarà lei a raccontare la sua verità. —

P.B.

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