Il Tirreno

Livorno

Nove anni fa, l’ultima grande nevicata

A.G.

Quindici centimetri in centro, venticinque in collina: più del gelido gennaio del 1985. Da allora si è visto solo qualche fiocco

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Livorno. Esattamente nove anni fa, Livorno era completamente imbiancata, dal lungomare alle colline. Quindici-venti centimetri di neve in centro, oltre 25 centimetri la coltre bianca nelle frazioni periferiche e collinari: quella verificatasi tra la sera del 31 gennaio e l’alba del 1° febbraio 2012 è stata l’ultima vera nevicata a Livorno - un fenomeno raro che suscita sempre sorpresa e dunque resta ben impresso tra i ricordi - e soprattutto è stata la più importante nevicata degli ultimi 90 anni.

Se si controllano i dati statistici meteorologici, si scopre infatti che sono nel 1929 a Livorno c’è stato un maggiore accumulo di neve: oltre 30 centimetri. Sempre in base a questi risultati, la famosa nevicata del 1956 , seppur ragguardevole, coprì piazza Grande e dintorni con una coltre di dieci-quindici centimetri mentre nel gelido gennaio 1985, quando per più di una settimana le temperature precipitarono abbondantemente sotto lo zero anche in riva al mare, la neve accumulata nel centro di Livorno fu di 7-10 centimetri (a differenza del centro della Toscana dove ci furono più precipitazioni e la neve a Firenze, per esempio, raggiunse i 40 centimetri).

Ecco perché abbiamo deciso di ricordare la nevicata del 2012: per Livorno fu un evento eccezionale e il Tirreno ha voluto condividere quel ricordo insieme a voi, che ci avete inondato di foto sul nostro sito web e sulla nostra pagina facebook. Alcune di queste le pubblichiamo in pagina proprio a testimonianza di quelle giornati particolari: il freddo dei giorni successivi fece infatti rimanere a lungo la neve a terra e per diversi giorni Livorno si trasformò in una località montana o giù di lì. La neve iniziò a venire giù con grossi fiocchi dalle 19 del 31 gennaio imbiancando ben presto auto, marciapiedi e giardini: rammentiamo che l’evento era stato annunciato dalle previsioni («neve a bassa quota anche sul litorale tirrenico») ma nessuno immaginava le sue reali proporzioni. Intorno alle 23 le squadre della protezione civile chiusero prima la strada per la Valle Benedetta (dove c'erano circa 8 centimetri di n eve e si poteva accedere solo con mezzi attrezzati), poi la parte più alta di Montenero. Per tutta la notte le squadre gettarono il sale lungo le strade principali della città, intanto il gelido vento di nord est trasformò la nevicata in una vera e propria tormenta. Solo intorno alle 4 del mattino del 1° febbraio la precipitazione comincio a diminuire di intensità. Fatto sta che quando i livornesi si svegliarono, trovarono la città sommersa dalla neve. Ci furono ovviamente diversi disagi ma alla fine prevalse la gioia per quella “sorpresa”.

Bambini accompagnati dai genitori o dai nonni e ragazzi - le scuole vennero chiuse dal sindaco - si riversarono in piazza della Repubblica, alla Terrazza Mascagni, alla Rotonda d’Ardenza per fare a pallate e costruire pupazzi di neve. Anche gli adulti parteciparono a questa festa e si ricordano livornesi con gli sci da fondo avanzare sul lungomare, altri con lo slittino e perfino qualche tentativo di discesa libera giù da Montenero e dintorni. Da allora a Livorno c’è stato solo qualche fiocco o leggere nevicate come quella del dicembre 2018, con 2-3 centimetri di accumulo. Insomma, nulla a che vedere con il 2009... —



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