Toscana
Strade e scantinati allagati dopo il nubifragio inatteso
In via Firenze i pompieri hanno salvato un automobilista bloccato nel sottopasso Disagi ovunque per i 20 millimetri di pioggia caduti in un’ora: fiumi sotto controllo
Mauro Zucchelli
Stefano Taglione
livorno. Ventitré centimetri e mezzo di pioggia. Caduti quasi tutti dalle 22 alle 23. Con decine e decine fra strade, case e cantine allagate ovunque, da Antignano a via Firenze, ma anche a Montenero. È stata una nuova notte di apprensione quella vissuta fra sabato e ieri dai livornesi, con un nubifragio che non è stato previsto da nessuno, ma che comunque non ha colto di sorpresa né il Comune, né la protezione civile, che ha mobilitato dalle 22 alle 4.30 del mattino tutte le squadre disponibili, con i volontari delle associazioni impegnati con jeep e idrovore ad aiutare la popolazione e liberare le strade, insieme naturalmente ai vigili del fuoco, che si sono occupati degli interventi più importanti e pericolosi, e le forze dell’ordine al completo: i carabinieri e la polizia di Stato non hanno fatto mancare il loro supporto ai cittadini, così come la municipale che – non essendo di pattuglia la notte – è rientrata con il personale reperibile. E i vigili del fuoco, che hanno salvato un automobilista rimasto bloccato con la sua auto nel sottopasso di via Firenze, fra i primi ad allagarsi quando piove forte.
L’EMERGENZA
Le prime chiamate di soccorso sono arrivate ai centralini di emergenza attorno alle 22.30, con i primi importanti allagamenti. La prima segnalazione ha riguardato via del Giaggiolo, a Salviano. Poi, 20 minuti più tardi, è stato chiuso il sottopasso di via Firenze, dove le squadre della Svs e della Misericordia di via Verdi sono intervenute con le idrovore, così come la stessa confraternita del centro, insieme ai confratelli di Antignano, nella zona dei Tre Ponti, dove il tratto di lungomare si era allagato. Alle 23, per oltre due ore, sono poi stati chiusi i sottopassi dell’Apparizione e di via Cimarosa, mentre nella successiva mezz’ora si sono registrati ulteriori allagamenti in via del Testaio (Pontino-San Marco), a Porta a Terra (in via del Limone), a Montenero (in via Romiti), in Coteto (via Toscana), alla Rosa (via Muratori), in Corea (via Agnoletti) e a Salviano, in via dei Pelaghi e via di Salviano e vicino all’ospedale e alla stazione, in viale Alfieri e viale Carducci. La polizia municipale è poi intervenuta, insieme alle squadre di soccorso, al civico 233 di via Mondolfi, dove un’abitazione si era completamente allagata. Mentre in centro – in via Marradi – per far defluire la pioggia attorno alla mezzanotte e mezza sono stati aperti i tombini. Tombini saltati anche in Ozanam, ad Antignano, vicino a via del Littorale. Anche qui, per liberare alcuni scantinati allagati, sono intervenuti i volontari della Misericordia di via Verdi, insieme ai vigili del fuoco che hanno operato pure alla Leccia, visto che numerosissime chiamate alla sala operativa del 115 sono arrivate proprio da lì.
i blackout elettrici
La nottata è stata scandita anche da numerosissime interruzioni elettriche, seppur focalizzate nella zona nord della città. Diversi cittadini – scrivendo al Tirreno – hanno lamentato l’interruzione di energia in via del Vigna, strada parallela a viale Ippolito Nievo, mentre nel quartiere delle Sorgenti, in via Modigliani, la luce è mancata dalle quattro per qualche ora. Fortunatamente, data la notte inoltrata, il blackout non ha provocato alcun problema, né sono state soccorse persone chiuse negli ascensori. Il coprifuoco dalle 22 alle 5 ha facilitato il lavoro dei soccorritori, visto che in giro per fortuna in questo sabato sera di “zona gialla” non c’era assolutamente nessuno.
Fiumi osservati speciali
Fiumi e torrenti naturalmente erano gli osservati speciali, anche se per fortuna non sono mai stati superati i livelli di guardia. Lo spiega in una nota il Comune: «Il sistema di monitoraggio, controllo e intervento è immediatamente scattato – fa sapere l’amministrazione, che spiega come il nubifragio fosse stato del tutto inatteso e il sistema di prevenzione regionale non lo avesse comunicato alla protezione civile – i corsi d’acqua principali sono stati oggetto di un’osservazione notturna costante e non hanno fatto rilevare criticità sia nella zona nord, sia a sud per i rii Maggiore, Ardenza e Chioma che, dopo i lavori di messa in sicurezza post alluvione, si sono tenuti ben al di sotto dei livelli di guardia. Molti purtroppo gli allagamenti di scantinati e strade in città, dovuti all’impossibilità della fognatura bianca di raccogliere un quantitativo enorme di pioggia in poco tempo». La situazione è tornata alla normalità in mattinata, con i vigili del fuoco che nel corso della giornata di ieri non hanno fatto nessun altro intervento legato al maltempo della notte. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
