Il Tirreno

Livorno

L'annuncio del vescovo Giusti: «Ho incontrato Papa Francesco e l’ho invitato a venire a Livorno»

Mauro Zucchelli
L'annuncio del vescovo Giusti: «Ho incontrato Papa Francesco e l’ho invitato a venire a Livorno»

Bergoglio abbia risposto di prendere contatto con il prefetto della Casa pontificia: «Mi ha canticchiato una canzone sul porto e mi ha detto che suo padre conosceva la nostra città» 

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livorno. «Quando ho salutato di persona papa Francesco al termine dell’incontro, gli ho ricordato di quale diocesi sono vescovo e lui si è messo a canticchiare una canzone sul porto di Livorno. Mi ha detto che ha sentito parlare di Livorno da suo padre: il babbo la conosceva perché la loro famiglia ha una parente in Toscana». Ecco che il vescovo pisano Simone Giusti alla guida della diocesi di Livorno da quasi 14 anni ha colto la palla al balzo: « “Santità perché non viene a conoscerla lei di persona? ”, così ho rinnovato al pontefice l’invito a venire in visita qui da noi», spiega il monsignore-architetto.

Il riferimento è al fatto che, come già aveva raccontato il presule al ritorno dopo una visita “ad limina” nel 2013, una sorta di zia per parte di madre viveva a Montecatini, prima di morire all’ospedale di Pescia, e a babbo Bergoglio capitava di passare da Livorno per andarla a trovare.

La risposta del Papa non ha chiuso la porta, anzi. Certo, non è arrivato un sì lì in quel momento ma non è così che funziona se non in casi del tutto straordinari. E poi adesso siamo ancora in fase di restrizioni anti-contagio, dunque sarebbe impensabile organizzare un maxi-assembramento com’è una messa papale in visita in una città. Peraltro, è già qualcosa che Bergoglio abbia risposto di prendere contatto con padre Leonardo Sapienza, prefetto della Casa pontificia, l’eminenza grigia che ha in mano l’organizzazione dei viaggi del Papa.

«Era a quell’incontro anche padre Sapienza – dice il vescovo – e ho potuto parlare con lui. Sia chiaro, non mi faccio illusioni perché ovviamente un pontefice come Francesco viene invitato in ogni angolo del mondo. Ma non rinuncio affatto: al contrario posso dire che papa Bergoglio, quando l’ho invitato, mi ha risposto che è sua intenzione ricominciare con le visite alle varie realtà appena le condizioni dell’emergenza Covid lo consentiranno».

Non è la prima volta che monsignor Giusti invita a Livorno papa Francesco: l'aveva fatto già con Benedetto XVI in occasione del 30° anniversario della storica giornata di papa Wojtyla prima a Rosignano Solvay in fabbrica e a tu per tu con i delegati sindacali, poi al santuario di Montenero, infine in piazza della Repubblica per una affollatissima messa. Giusti era tornato a farsi avanti con l’invito quando papa Ratzinger aveva già dato le dimissioni ma ancora non si conosceva il nome del nuovo pontefice (nel febbraio 2013) e si era rivolto poi a papa Francesco pochi mesi più tardi spingendosi a dire che si stava ipotizzando l’arrivo del pontefice a Livorno nel 2014 per il 450° anniversario della proclamazione della Madonna di Montenero come patrona della città. I n realtà, poi le cose andarono diversamente.–

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di Redazione web