Il Tirreno

Livorno

Guerrieri chiarisca su quel ricorso di Porto 2000 al Tar

FRANCESCO BERTI ; Francesco Berti È Deputato DEL Movimento 5 Stelle

Quando guidava lo scalo passeggeri ha firmato un atto contro l’Authority 

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l’intervento

FRANCESCO BERTI

Si è mai visto un giocatore che, a partita in corso, dismette la propria casacca per indossare quella dell’arbitro? Uno scenario poco plausibile, persino per tempi “bizzarri” come questi, in cui deputati e senatori saltano serenamente da un lato all’altro dell’emiciclo, salvo tornare al punto di partenza un minuto dopo. Eppure è esattamente quello che è accaduto nella partita a carte bollate tra Autorità portuale di Livorno e Piombino e Porto 2000.

Il nuovo inquilino di Palazzo Rosciano, Luciano Guerrieri, attualmente arbitro dei destini della portualità nell’Alto Tirreno, fino a pochi mesi fa era il capitano della squadra, privatizzata, della Porto 2000, e nel suo nome ha avviato un contenzioso presso il Tar contro la stessa Autorità di sistema. Obiettivo: garantire al socio privato della Porto 2000, Msc, l’esclusiva sulle banchine e sul traffico passeggeri, in barba ai progetti dell’Autorità che aveva cominciato a mettere a bando alcuni slot della sponda Ovest, assegnandoli alla concorrenza.

Per farla breve, l’interesse privato da un lato, quello pubblico dall’altro. Il primo tempo se lo è aggiudicato Palazzo Rosciano, ma la partita non si è ancora conclusa.

Ecco il motivo per il quale, il 27 gennaio, durante l’audizione davanti alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, mi sono sentito in dovere di chiedere conto al presidente designato della sua intenzione di portare avanti o meno la partita.

La sua risposta è stata lapidaria: «I contenziosi vanno superati». Una posizione pienamente condivisibile, che tuttavia stride con il passato recente, dato che fu proprio Guerrieri a promuovere quel contenzioso.Ma se si vuole vedere il bicchiere mezzo pieno, bisogna concentrarsi sulla seconda affermazione del presidente Guerrieri in Commissione: «Spesso le situazioni avvengono perché si ricoprono determinati ruoli. E in questi ruoli ognuno ha un bene da difendere. Come presidente dell’Autorità di sistema si guarda al sistema, al complesso delle attività, e la linea guida è l’interesse generale». Tradotto: il conflitto c’è ed è grande come il mare, ma l’impegno del presidente è quello di arbitrare nella maniera più corretta, per lo sviluppo rapido del porto e della costa toscana.

Ed è su questo che noi vigileremo. Così come vigileremo sull’impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale circa gli investimenti per la Bellana, la Darsena Europa e il porto di Piombino, che recentemente ha fatto registrare ottimi risultati. —

Francesco Berti

È Deputato

DEL Movimento 5 Stelle



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