Gioco
Cambia tutto il governo del porto di Livorno: oltre a Corsini via anche Tarzia
Il contrammiraglio sarà sostituito fra pochi giorni dal comandante Angora Finisce a settembre l’incarico a Provinciali. Decade anche il comitato di gestione
LIVORNO. Nelle prossime settimane cambierà completamente il governo del porto. Non si tratta più del semplice avvicendamento al timone di Palazzo Rosciano: oltre all’ingegner Stefano Corsini, farà la valigia anche il contrammiraglio Giuseppe Tarzia che dal settembre 2017a guida la Capitaneria di porto e ha la responsabilità della Direzione marittima regionale.
Il passaggio di consegne al vertice della Capitaneria avverrà fra pochi giorni: secondo quanto si è appreso, la data dovrebbe essere il 9 febbraio. Con ogni probabilità, a causa delle restrizioni per le regole anti-contagio potrebbe trattarsi di una cerimonia in forma ristretta, all’interno del mondo dei militari dell’istituzione marittima, senza cioè il tradizionale invito alle autorità cittadine.
A prendere il posto del contrammiraglio Tarzia sarà il capitano di vascello (Cp) Gaetano Angora, origini campane, comandante in seconda a Napoli, che fino alla fine dell’estate 2017 aveva avuto la responsabilità della guida della Capitaneria di Salerno dove era approdato tre anni prima, dopo le esperienze di Pozzuoli e Torre del Greco.
Un incarico impegnativo, visto che Tarzia ha interpretato il ruolo in modo molto attivo intervenendo con ordinanze che hanno modificato assai le regole per autorizzare l’entrata e l’uscita delle navi in porto fino a creare un quadro di condizioni tali che, quando saranno ultimati i lavori, si tenterà il test con una nave da 11mila teu (non a pieno carico). Un lavoro in tandem con l’Authority, anche se non sono mancati attimi di attrito fra le due realtà che governano la portualità.
Sappiamo già da tempo che la ministra Paola De Micheli ha raggiunto l’intesa con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sul nome di Luciano Guerrieri come prossimo numero uno di Palazzo Rosciano, sede dell’Authority. L’incarico di Corsini scade a metà marzo, nel frattempo mercoledì scorso è iniziato l’iter per l’ok delle commissioni parlamentari (il 3 si dovrebbe arrivare al voto).
Ma non sarà solo Corsini a lasciare il campo. È già iniziato il risiko per il posto di segretario generale, anche se l’incarico a Massimo Provinciali scadrà a settembre. A Palazzo Rosciano lavorano due dirigenti che hanno già avuto un ruolo come segretario generale: 1) dopo che aveva passato la mano Gabriele Gargiulo, lo è stato per alcuni mesi Simone Gagliani nel periodo in cui Provinciali risultava sospeso; 2) prima di riprendere servizio a Palazzo Rosciano, Roberta Macii lo ha fatto all’Authority di Civitavecchia e, in precedenza, a Piombino quando faceva Authority a sé).
Senza contare che scade anche il comitato di gestione: composto, oltre che da Corsini e Tarzia, anche dall’ingegner Umberto Campana (in rappresentanza della Regione), dal contrammiraglio Nerio Busdraghi (nominato dal Comune di Livorno e dall’avvocato Simone Verucci (per il Comune di Piombino); gli ultimi due hanno sostituito in ottobre il contrammiraglio Umberto Marsili e Maurizio Poli. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
