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Protesta del sindacato per la colonia penale di Gorgona: «Rimasti con 25 agenti»
Livorno, Pierangelo Campolattano (Cisl-Fns): «Problemi anche alle motovedette, vecchie di 30 anni e non più idonee alle nostre esigenze»
LIVORNO. «La situazione complessiva del sistema penitenziario non è certo delle migliori dal punto di vista delle risorse umane, dei mezzi, degli strumenti di lavoro e delle risorse economiche. Pur consapevoli di questo contesto generale la carenza di personale del reparto di Gorgona è divenuta ormai insostenibile».
A parlare è il delegato del sindacato Cisl-Fns, Pierangelo Campolattano. «Da un anno a questa parte il personale di polizia penitenziaria di stanza è drasticamente diminuito, non da ultimo la perdita di un’unità transitata al ministero dell’Interno – scrive – Al momento rimangono in forza circa 25 persone, a fronte di una popolazione di 90 detenuti, passibile di aumento. È evidente che con questi numeri, per la particolarità del servizio di vigilanza, in virtù delle caratteristiche morfologiche dell’isola garantire la sicurezza e l’ordine è diventando sempre più difficoltoso, con seri pregiudizi per l’incolumità del personale di polizia penitenziaria, operatori e con il concreto rischio di paralisi di tutte le attività trattamentali a favore dei detenuti».
Questo contesto determina «per il personale di polizia penitenziaria un aggravio dei carichi di lavoro, un accorpamento di più posti di servizio e prolungamenti dello stesso orario di servizio a volte anche di dieci ore consecutive, con un accumulo di giornate di ferie da godere che in taluni casi arriva anche a 120 giorni».
Le stesse «difficoltà le vive – conclude Campolattano – anche il personale preposto al servizio navale, non più sufficiente numericamente per garantire i servizi ad esso demandati, con imbarcazioni vecchie di oltre 30 anni, non più idonee tecnicamente alle attuali esigenze operative». —
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