Il Tirreno

Livorno

Preso a bottigliate in testa in piazza San Marco: «Mi hanno rapinato, rubando 400 euro»

Stefano Taglione
L'angolo fra via Lamarmora e piazza San Marco, subito dopo la tentata rapina di venerdì sera
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L'angolo fra via Lamarmora e piazza San Marco, subito dopo la tentata rapina di venerdì sera

Livorno: il quarantenne, dopo aver litigato con alcune persone incrociate all'angolo con via Lamarmora, è stato aggredito

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LIVORNO. In due lo hanno inseguito a piedi mentre stava camminando in piazza San Marco. Aveva appena chiesto loro una sigaretta, secondo quanto da lui raccontato, quando sarebbe scoppiata la violenza. Con una vera e propria aggressione: pugni, calci, bottigliate in testa. E la rapina, con tre persone fuggite con i suoi 400 euro, nascosti nel portafogli.

Momenti di paura all'angolo fra piazza San Marco e via Lamarmora per un quarantenne rumeno alle 19.30 di venerdì 29 gennaio. L'uomo - secondo quanto da lui spiegato agli agenti della polizia, subito intervenuti sul posto - era appena arrivato in taxi, quando avrebbe iniziato a litigare con tre persone, forse russe, che gli avevano appena negato una sigaretta.

Due dei tre, dopo averlo preso a bottigliate in testa e avergli provocato una ferita, sarebbero risaliti a bordo sparendo dalla sua vista con il terzo che avrebbe solo assistito alla scena, senza partecipare attivamente all'aggressione. È stato poi il quarantenne a chiamare il 118, subito sul posto con un’ambulanza con il medico a bordo della Svs di via San Giovanni e il 113 ne è intervenuta con due equipaggi della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal commissario capo Claudio Cappelli.

All’arrivo dei soccorritori lamentava dolore alla testa, in virtù del taglio sotto i capelli, medicato dal dottore in servizio sul mezzo dell’associazione. Poi però ha rifiutato il trasporto al pronto soccorso ed è stato accompagnato negli uffici della polizia in viale Boccaccio per sporgere denuncia. Il suo racconto alla polizia è stato fin da subito molto confuso, era scosso: inizialmente - come riportato dal Tirreno in edicola sabato 30 gennaio - l'uomo avrebbe raccontato di essersi riuscito a difendere e che nulla gli era stato portato via. Poi ha cambiato versione, affermando che la rapina era andata a buon fine, perché non trovava più i 400 euro che aveva nel portafogli.

I contorni della vicenda restano ancora da chiarire: l'uomo, senza lavoro e con precedenti penali, ha fornito una parziale descrizione dei due aggressori (il terzo non avrebbe partecipato) ma ha detto di non conoscerli. Gli agenti stanno cercando di capire se sia vero, dato che il quarantenne non ha spiegato fino in fondo come mai a quell'ora, da Biscottino, ha preso un taxi per farsi accompagnare proprio in piazza San Marco con 400 euro nel portafogli.

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