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Agenzia Entrate, Catasto e Conservatoria: ecco dove si trasferiranno a Livorno i tre super uffici

Giulio Corsi
Agenzia Entrate, Catasto e Conservatoria: ecco dove si trasferiranno a Livorno i tre super uffici

Il Demanio: «Già appaltati i sondaggi alla struttura che dureranno alcuni mesi, poi inizieranno i lavori di ristrutturazione dell'immobile»

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LIVORNO. Si sposteranno di nuovo gli uffici della direzione provinciale dell'Agenzia delle entrate, che comprende oltre alle ex Entrate, anche l'ex Agenzia del territorio (Catasto) e la Conservatoria dei registri immobiliari: lasceranno le attuali sedi di Porta a Terra e via delle Cateratte per essere riuniti nel settecentesco Palazzo del Picchetto, in via Grande. Perché avvenga il trasferimento serviranno almeno tre anni, visto che l’edificio dovrà essere completamente ristrutturato. Le operazioni però sono già iniziate: ieri mattina i tecnici della Spi Srl, Studio progettazioni d’ingegneria di Napoli, hanno varcato il portone del Palazzo per iniziare i rilievi strutturali che andranno avanti per alcuni mesi.

Si tratta di una novità importante per Livorno: dal 2007 infatti, da quando fu chiuso il Comando di Presidio dell’Esercito, il Picchetto è rimasto abbandonato, fino a diventare simbolo del degrado, dell’illegalità e della disperazione nel cuore del centro con l’occupazione abusiva avvenuta nel 2016 e durata fino al 2019. Adesso sarà in qualche modo restituito alla città.

Ma la decisione si porterà dietro anche una serie di problematiche: ogni giorno infatti circa 200 persone si presentano agli sportelli dei tre uffici, dove lavorano 150 impiegati. Con la dislocazione attuale, in zone periferiche, il parcheggio è un problema relativamente semplice. Con lo sbarco in via Grande rischia di diventare assai più complicato.

L’accordo col demanio

Ogni anno i vari enti dello Stato devono comunicare al Demanio il proprio fabbisogno di spazi. Nel 2020 l’Agenzia delle Entrate ha chiesto per Livorno una soluzione diversa da quella attuale per i tre uffici, con l’obiettivo da un lato di far risparmiare all’amministrazione i soldi dell’affitto e dall’altro di riunire in un unico palazzo tutte le attività. La soluzione del Picchetto è stata ritenuta ideale. E la direzione regionale del Demanio ha avviato le procedure per appaltare i rilievi necessari poi a bandire la gara per la ristrutturazione.

Con questa operazione lo Stato risparmierà circa 400mila euro all’anno, vale a dire il canone di affitto degli spazi situati nelle due torri di via Lampredi, accanto all’Ipercoop, che da anni ospitano le agenzie delle Entrate e dell’ex Territorio, dopo il trasferimento dalla torre della Cigna. Mentre la Conservatoria, in via delle Cateratte, si trova già in un immobile demaniale, proprio a fianco dell’agenzia del Demanio.

I lavori

L’appalto per effettuare i sondaggi strutturali e sulla vulnerabilità sismica se l’è aggiudicato la Spi di Napoli, importante studio di ingegneria che ha svolto attività simili ad esempio al Teatro Biondo di Palermo. Terminate le verifiche, saranno messi a gara i lavori di ristrutturazione. «Lo stanziamento è già stato preventivato», garantiscono dal quartier generale del Demanio a Roma. «I tempi previsti non sono brevi: d’altra parte l’edificio dovrà subire una completa ristrutturazione con adeguamento funzionale e degli impianti. Ma la procedura è ormai avviata». —

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