Gioco
Le zone a 30 all’ora? Ci sono strade dove auto e scooter vanno a tutto gas
Da via Montebello all’Ardenza, fino a via Garibaldi ecco come saranno quando entrerà in vigore il limite
Gianni Tacchi
LIVORNO. Zone 30. Strade in cui la velocità massima consentita sarà pari a 30 chilometri orari, aree in cui verranno aperti cantieri per allargare i marciapiedi, realizzare dissuasori e aggiungere altri attraversamenti pedonali. L’amministrazione ha individuato 25 punti della città in cui intervenire in questo modo, con l’obiettivo di rendere più sicure le strade (soprattutto vicino a scuole e piste ciclabili) e allo stesso tempo riqualificare i quartieri. Ma qual è la situazione attuale della viabilità in questi 25 punti? In alcune aree ci sono criticità, come documentato ieri mattina dal Tirreno: un esempio è la parte sud della città, con arterie come via dei Pensieri e via dell’Ardenza percorse anche a 70-80 chilometri orari. Dall’altra parte ci sono aree dove le cose vanno meglio, anche perché la carreggiata è talmente stretta che non si può accelerare troppo: vedi da via della Pina d’oro a via Santo Stefano, dove la zona 30 avrebbe risvolti soprattutto sul lato urbanistico.
VIA MONTEBELLO
Una delle priorità dell’amministrazione è quella di mettere in sicurezza l’asse Mameli-Montebello, che unisce l’Aurelia (e in particolare viale Petrarca) al lungomare. Strade molto trafficate in cui intervenire nei prossimi mesi. Secondo il Biciplan, il quadro delle piste ciclabili previsto dal Piano urbano della mobilità sostenibile, faranno parte della nuova zona 30 via dei Sette Santi, viale Rosa del Tirreno, via del Fantasia e via Ebat, oltre al tratto finale di via Montebello. Si tratta principalmente di vie residenziali, in cui la maggior parte dei cittadini procede già a velocità moderata.
Via del Fantasia e via Ebat sbucano però in via Montebello, dove invece le auto sfrecciano e dove ci sono rischi per tutti. Insomma, la zona 30 dovrebbe servire anche e soprattutto a rendere più sicuri quei due incroci. «Sono sempre stati pericolosi», dicono i residenti, che chiedono questi interventi anche per «tutelare l’entrata e l’uscita degli alunni della scuola elementare Dal Borro», all’altezza dell’incrocio di via Montebello con via Goito.
INTORNO A VIA GARIBALDI
Tra gli investimenti più importanti c’è quello in zona Garibaldi, che costerà 161mila euro e porterà alla realizzazione di una piazza traversante, tre dissuasori e otto attraversamenti pedonali, oltre all’estensione di cinque marciapiedi e a tutta la segnaletica. L’elenco delle strade, sempre secondo il Biciplan, comprende tutta l’area delimitata da via de Larderel, via Galilei, via Palestro, piazza XI Maggio, via Solferino, scali delle Cantine e piazza della Repubblica: si va quindi da via della Pina d’oro fino a via Adriana, passando per via Garibaldi, via dell’Oriolino e via della Cappellina. «Quasi tutte queste strade sono secondarie, molto strette: la gente è già costretta ad andare piano», interviene qualche residente, che con la zona 30 non si aspetta una rivoluzione della viabilità e che oggi preferirebbe «un investimento per ripassare le strisce bianche dei parcheggi». In base al nostro sopralluogo, sono soprattutto gli scooteristi a muoversi a velocità sostenuta
ARDENZA-LA ROSA
Qui la rivoluzione coinvolgerebbe un tratto di via dei Pensieri, poi via Machiavelli e via dell’Ardenza fino all’incrocio con via del Mare. Serve una distinzione tra strade ad alta intensità di traffico come via dell’Ardenza e strade più residenziali ma comunque trafficate, vedi via degli Oleandri dove «le auto sfrecciano come se fossero sulla Variante», sottolinea un residente. In casi del genere, secondo il Biciplan, dovranno essere valutate ipotesi che vanno dal restringimento della carreggiata alla segnaletica orizzontale e verticale. —
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