Gioco
Guerrieri, un altro passo verso Palazzo Rosciano Sotto esame dei deputati
LIVORNO. Quando ha governato il porto di Piombino ha concretizzato progetti per oltre 200 milioni di euro, incluso 1.700 metri di opere foranee e un chilometro di nuovi accosti più 12 ettari di banchine e piazzali, con dragaggi che movimentando 4 milioni di metri cubi di sedimenti hanno portato i fondali a 20 metri di profondità. Il tutto «grazie ad un ottimo gioco di squadra interno alla struttura della Authority e con gli enti coinvolti». È questo il biglietto da visita con cui ieri si è presentato in audizione nella commissione di Montecitorio Luciano Guerrieri, presidente designato per la guida dell’Authority. Guerrieri – alle spalle anche l’esperienza come vicepresidente di Assoporti – ha ricordato che insieme a Giuliano Gallanti alla guida di Livorno, ha anticipato la riforma con l’alleanza fra gli scali di Livorno e di Piombino.
Relatore del provvedimento il deputato livornese dem Andrea Romano, che ha definito «ottimo e chiaro» il programma di Guerrieri individuando su tre assi portanti «le premesse migliori per il rilancio del sistema portuale di Livorno e Piombino». Quali? Eccoli: 1) «rilanciare la centralità del sistema portuale livornese»; 2) «rafforzarne la logica di sistema»; 3) «ascoltare tutta la comunità portuale per rafforzare e concretizzare la condivisione delle linee di sviluppo dell’area».
Da segnalare che alla seduta era presente anche il parlamentare labronico del Movimento Cinque Stelle Francesco Berti.
Ricordiamo che l’incarico di Stefano Corsini scade a metà marzo, la votazione conclusiva in commissione invece è prevista per il 3 febbraio. —
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