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Tamponi rapidi per decine di senzatetto: «Non possiamo dimenticare gli “ultimi”»
Livorno: l’ambulatorio mobile della Misericordia di via Verdi ha girato la città per aiutare le persone in difficoltà raccogliendo spontaneamente l'appello del Comune
LIVORNO. Decine di tamponi rapidi per le persone in difficoltà. Senzatetto, ma anche cittadini assistiti dall’emergenza abitativa del Comune. Ieri, dalle 18.30, l’ambulatorio mobile della Misericordia di via Verdi ha girato la città per aiutare gli “ultimi”, chi non riesce a ricevere un’assistenza sanitaria dignitosa o chi ha perso il lavoro a causa del coronavirus e si è ritrovato senza un tetto.
Un’iniziativa voluta dall’assessorato al sociale, guidato da Andrea Raspanti, alla quale l’associazione ha aderito in modo spontaneo. «Papa Francesco – spiega il vicecommissario della confraternita, Gabriele Vannucci – ci ha chiesto di non lasciare indietro nessuno e così stiamo facendo». «Un intervento di prevenzione a inclusione rivolto alle persone più povere – aggiunge Raspanti – che vivono ai margini della nostra comunità. Un grazie sincero alla Misericordia, che ha messo a disposizione i tamponi e il personale in modo del tutto gratuito, dimostrando di nuovo uno spirito di servizio autentico e prezioso».
Grazie a un medico e a quattro infermieri del Cives (il Coordinamento infermieri volontari emergenza sanitaria diretto dalla presidente Francesca Marfella) sono stati effettuati una settantina di tamponi antigenici: «Per noi le persone “invisibili” non esistono – prosegue Vannucci – e il progetto, denominato “Missione salute”, ha l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno, portare la sanità anche dove c’è marginalità e vulnerabilità. Auspico che questa iniziativa possa portare, in futuro, a un’assistenza sanitaria ancora più efficace ed efficiente».
I primi 20 tamponi – tutti negativi, comunicherà in serata la Misericordia – sono stati effettuati al dormitorio di via Terreni, poi ne erano previsti altri 25 circa in un complesso dell’emergenza abitativa di via Lamarmora. E, sempre in via Terreni, i volontari con il medico e i quattro infermieri sono ripassati per assistere i senzatetto assistiti nell’ambito dell’emergenza ghiaccio. L’ambulatorio mobile ha poi proseguito il viaggio in città in piazza del Luogo Pio, in Venezia, e alla stazione al cosiddetto “Binario mobile”, il progetto che assiste i senzatetto. L’ultima serie di tamponi ha riguardato la sede della Caritas, dove sono stati allestiti quattro posti per contrastare l’emergenza ghiaccio. «L’obiettivo – conclude Vannucci – è di riproporre questo progetto fra 15 giorni, in modo da aiutare chi ha più bisogno. Voglio ringraziare l’associazione Cives per la collaborazione offerta e tutti i nostri volontari. L’ambulatorio mobile spero che possa rappresentare un punto di partenza per fare qualcosa di simile in tutte le città, nonostante le Misericordie toscane abbiano già organizzato servizi simili in altre realtà». —
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