Il Tirreno

Livorno

La tempesta di vento fa volare via il tetto di un condominio Salvi per miracolo

Stefano Taglione
La tempesta di vento fa volare via il tetto di un condominio Salvi per miracolo

I poliziotti per primi fra le macerie, in due colpiti dai calcinacci Nessun abitante ferito: le sei famiglie rientrano dopo tre ore

3 MINUTI DI LETTURA





Stefano Taglione

livorno. Il tetto non esiste più. Cancellato da una tempesta improvvisa. Con il vento che ha soffiato fino a 40 nodi, 75 chilometri orari. È crollato finendo nel giardino del condominio accanto, a oltre 20 metri di distanza.

Momenti di terrore in un palazzo di via Ugo Foscolo, vicino alla stazione ferroviaria, dove una tromba d’aria ha devastato l’edificio al civico 65 e solo per caso non ha provocato alcun ferito fra gli abitanti, mentre i poliziotti che sono arrivati in forze, gettandosi fra le macerie alla ricerca di eventuali superstiti o feriti, sono stati medicati dal 118 dopo essere stati colpiti da tegole e pezzi di legno.

Nell’appartamento al secondo e ultimo piano, dove è crollato il soffitto della mansarda, c’era solo un uomo: Saverio Bellomo. Sta bene, era in cucina, e ha chiamato lui stesso il 115. Tutto il condominio – sei famiglie – è stato evacuato. Poi, dopo tre ore, tutti (compresi gli inquilini dell’abitazione danneggiata) sono potuti rientrare.

Ma i danni restano ingenti: il tetto, 40 metri quadri, è stato staccato dalle folate e scaraventato nel giardino accanto, dove c’è anche una rimessa per motorini, poi transennato dai tre equipaggi della Squadra volante della polizia di Stato. Questi ultimi sono stati i primi ad arrivare e si sono letteralmente gettati fra le macerie per assicurarsi che nessuno degli abitanti si trovasse imprigionato al di sotto, incuranti del pericolo e soprattutto dell’amianto, che copriva le tegole. Due di loro sono stati colpiti dai pezzi di tetto che ancora stavano cadendo, ma stanno bene e hanno proseguito a lavorare nonostante le contusioni.

Sul posto, insieme agli agenti, anche i vigili del fuoco, i tecnici della protezione civile, la municipale per delimitare l’accesso alla strada (riaperta solo a tarda sera) e due ambulanze della Svs di via San Giovanni e della Croce rossa, che non hanno trasferito nessuno al pronto soccorso, visto che tutti stavano (e stanno) bene. Solo Bellomo, sotto choc, è stato assistito dai sanitari, che poi hanno medicato i poliziotti.

Il palazzo è stato letteralmente lacerato dalla tempesta, ma resta agibile. Solo per precauzione, oltre alla famiglia Bellomo, erano state evacuati tutte le sei famiglie che si trovavano all’interno (anche se in realtà, di residenti, ce ne sarebbero state altre tre che in quel momento evidentemente non c’erano) e per tre ore nessuno è potuto rientrare dentro. Poi, dopo un ulteriore nubifragio che ha investito soccorritori, poliziotti e abitanti rimasti per la strada, è arrivato l’ok dei pompieri.

La fortuna – come ammesso dallo stesso Bellomo – è che il tetto, sotto i colpi del vento, non è precipitato all’interno, ma verso l’esterno. Con le tegole che hanno riempito il giardino e l’area circostante, continuando a cadere anche dopo, colpendo la polizia. Dalla strada non si vede niente, visto che il crollo è avvenuto dalla parte opposta. Le immagini all’interno del palazzo, nell’appartamento all’ultimo piano, sono impressionanti: un cavo, forse un filo elettrico, penzola fuori. La pioggia ha bagnato i mobili della mansarda, che resta scoperta, con vecchi apparecchi in soffitta, penetrando fino al bagno e alla cucina «a rischio infiltrazione», dice Bellomo. Per fortuna, però, a tarda sera lui, la moglie e la figlia sono potuti rientrare: «I vigili del fuoco, con una ditta – dice a tarda sera – stanno sistemando il tetto. Riusciamo a farcela a stare qui, per fortuna, ma non possiamo assolutamente andare in mansarda. Il tetto, lì, è stato cancellato». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web