Il Tirreno

Livorno

«Abbiamo provato anche con l’asporto»

G.T.
«Abbiamo provato anche con l’asporto»

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LIVORNO. Il ristorante e la sala da ballo, la dama e gli scacchi, le carte, poi tutte quelle iniziative in più come il torneo di bocce per non vedenti. Il circolo Arci Le mi bimbe di Ardenza era diventato un vero e proprio punto di riferimento per le persone più anziane della zona, un centro di aggregazione sociale, ma anche ricreativo e culturale. «Siamo disperati noi e sono disperati loro senza queste attività», dice Anna Maria Bottici, Susy per tutti, presidente del circolo di via della Gherardesca.

Inizialmente Bottici aveva tentato la strada del ristorante con il servizio di asporto, ma poi si è fermata «perché il gioco non valeva la candela».

«Stiamo cercando di affrontare tutte le spese - spiega - c’è l’affitto, ci sono le utenze, c’è anche la Tari. Di recente abbiamo rateizzato una bolletta da mille euro, ma subito dopo ne è arrivata un’altra da 500. Così è veramente dura». —

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