Il Tirreno

Livorno

Muore d'infarto la cuoca della pizzeria “Don Ciro”: «Era una grande donna»

Stefano Taglione
Maria Rosaria Cirillo, morta a 66 anni
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Maria Rosaria Cirillo, morta a 66 anni

Livorno, il ricordo dei familiari: "Continua a starci vicino e dacci forza da lassù, tu che in vita sei sempre stata un faro per tutti noi"

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LIVORNO. Lavorava in quel ristorante da ben 13 anni. Ne era il simbolo, pur restando sempre in cucina e quindi quasi mai a contatto con i clienti. Se ne è andata dopo un infarto improvviso Maria Rosaria Cirillo, 66 anni, aiuto-cuoca della pizzeria Don Ciro di viale Petrarca e molto conosciuta nel quartiere di Coteto, dove viveva con la famiglia.

La donna, mentre si trovava con il marito nel suo appartamento di via Toscana, è rimasta vittima di un infarto. Andando in arresto cardiaco. L’arrivo immediato dei soccorritori della Svs di Ardenza, con il defibrillatore in dotazione all’ambulanza, ha fatto sì che arrivasse viva al pronto soccorso, seppur in condizioni gravissime, nella tarda serata di lunedì 18 gennaio. Poi, purtroppo, il decesso in ospedale al mattino seguente, alle 6.30 di martedì 19. «Era una grande lavoratrice – così la ricorda il suo datore di lavoro, Vincenzo Vitiello, il proprietario della pizzeria – e la sua scomparsa ci ha ghiacciato il cuore. Non ce lo aspettavamo, non se lo aspettava nessuno. Se ne va una grande persona, splendida e buona».

«Se si potesse dipingere la bontà sicuramente avrebbe il tuo volto – scrivono i familiari al Tirreno – Mamma e moglie premurosa, nonna dolcissima e poi lavoratrice instancabile. Sempre di buon umore, trasmettevi serenità a chi ti stava intorno. Continua a starci vicino e dacci forza da lassù, tu che in vita sei sempre stata un faro per tutti noi».

Originaria di Torre del Greco, nel Napoletano, si era ormai da decenni trasferita in Coteto con la famiglia. Il marito, i figli. Poi i nipoti. Livorno era la sua città e al lavoro non si è risparmiata neanche nei mesi della pandemia, quando la sua pizzeria lavorava solo con le consegne a domicilio e l’asporto, contribuendo alle numerose donazioni di cibo che Don Ciro, insieme al supermercato Zona di Antonio Ania, ha consegnato le pizze gratis nei reparti Covid dell’ospedale e alle associazioni di soccorso cittadine. «Una donna meravigliosa che già manca a tutti noi», conclude Vitiello.

Il funerale – a cura delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni – si celebrerà stamani alle 11 al cimitero dei Lupi. Da ieri è aperta la camera ardente alla camera mortuaria dell’ospedale, poi in mattinata ci sarà il trasferimento al cimitero comunale della Cigna.
 

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