Il Tirreno

Livorno

in tv A “Passato e presente” 

La giovane storica da Livorno a Raitre con il suo libro sul Pci

Maria Teresa Giannoni

Olimpia Capitano ha pubblicato una tesi sulla storia del Partito comunista e parteciperà al programma di Mieli

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LIVORNO. «La grande storia vista anche attraverso gli occhi dei giovani. È quello che accade ogni giorno nel programma tv “Passato e presente” condotto da Paolo Mieli alle 13, 15 su Raitre (poi reperibile sul canale Raistoria e su Raiplay) dove uno storico famoso racconta un’epoca dialogando con tre storici giovani. Nella puntata in arrivo giovedì 21 gennaio è di scena Livorno e la nascita del Partito Comunista Italiano: a rappresentare la città e le vicende del 1921 ci sarà la giovane storica livornese Olimpia Capitano.

Un argomento che lei ha studiato approfonditamente perché è stato la base della sua tesi di laurea che poi è diventata un libro (editore Male) dal titolo “Livorno e il PCd’I. Premesse e linee di sviluppo” con la prefazione di Marco Rizzo. Il programma è stato registrato nei giorni scorsi e la studiosa livornese è stata così apprezzata che è stata invitata a partecipare a un’altra puntata del programma in gennaio sul terrorismo anarchico e ad altre quattro in febbraio.

Nella puntata del 21 gennaio dedicata al centenario del Partito Comunista lo storico di riferimento sarà Giuseppe Vacca che è anche un politico, ex deputato del Pci, oltre che filosofo, grande esperto di marxismo in Italia. La Capitano si è aggiudicata il compito di parlare del caso Livorno.

«La nostra città – dice – non è stata soltanto il teatro della scissione tra socialisti e comunisti, ma è stata la protagonista di un modello che in altre parti d’Italia non si è verificato. A Livorno diversamente da quanto successe per esempio a Torino ci fu maggiore cooperazione politica. Nei messi successivi i comunisti collaborarono con tutte le forze politiche e sociali, prima sostenendo la giunta comunale socialista e poi partecipando alle iniziative degli Arditi del Popolo contro i fascisti in contrasto con le indicazioni di Bordiga. Stessa cosa accadde dal punto di vista sindacale».

«Livorno – continua – aveva una dimensione popolare ricca, vivace e tumultuosa, di collaborazione con gli anarchici. Per questo qui c’era meno intransigenza, meno rigidità». Per Olimpia Capitano essere stata scelta in tv è motivo di soddisfazione, ma anche di grande impegno per le puntate future del programma.

«Il mio intervento in video – spiega – come quello degli altri giovani storici che hanno partecipato, è durato un minuto e mezzo, ma dietro c’è tantissimo lavoro. Ho davanti a me tante ore di studio per documentarmi al meglio sugli argomenti che verranno affrontati dal programma». –

Maria Teresa Giannoni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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