La manifestazione
L’editore Erasmo propone due libri per il centenario
livorno. Quel venerdì 21 gennaio di cent’anni fa, intonando le note dell’Internazionale, i delegati della frazione comunista abbandonano il congresso socialista al teatro Goldoni e, dopo aver fatto in corteo poco più di un chilometri, arrivano al teatro San Marco e fondano il Partito comunista. A 100 anni di distanza le edizioni Erasmo ricordano quell’evento proponendo due libri: l’uno si intitola “Fascisti a Livorno e provincia”, l’altro “La parola a Enrico”.
Il primo è la copia anastatica dell’edizione omonima del 1937 a cura del fascio livornese: la prefazione è di Mario Baglini e la presentazione è a cura di Mauro Nocchi, al quale «l’originale mi fu consegnato da un uomo in punto di morte che…. ». Diffuso a Livorno fino alla caduta del fascismo, poi sparì completamente per repulsa antifascista ma anche – spiega l’editore – «perché conteneva nomi e foto che di colpo erano diventati compromettenti».
L’altro ripercorre gli incontri con Enrico Berlinguer a Livorno: è a cura di Maurizio Mini e Mauro Nocchi, con l’introduzione di Mario Baglini. Si tratta di quattro occasioni distinte: al Goldoni da segretario della Fgci nel 1950, da vicesegretario nel ’72 e da leader del partito nel ’75 e nel ’79.
È un omaggio – viene spiegato presentando il volume – a un leader tra i più importanti, popolari e amati della storia d’Italia di fine Novecento, ma anche «un contributo alla conoscenza dei processi dai quali derivano le condizioni del nostro tempo e del nostro Paese».
Fra i tanti aneddoti (anche con foto inedite), ecco Berlinguer testimone di nozze a Livorno, nel 1950, in Comune, per il matrimonio di Bruno Bernini e Bruna Gigli, officiato dal sindaco Furio Diaz. L’omaggio è anche a Nocchi e Baglini, due importanti personaggi della vita culturale e politica cittadina che ci hanno lasciato lo scorso anno.
I libri possono essere richiesti alle librerie cittadine o rivolgendosi all’editore, tel. 339 6376985, e-mail info@erasmolibri.it. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
