Il Tirreno

Livorno

Il vaccino di Moderna ai volontari delle ambulanze: «Somministrazioni anche fuori città»

Stefano Taglione
Il volontario della Misericordia di Montenero, Beppe Paci, mentre si vaccina
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Il volontario della Misericordia di Montenero, Beppe Paci, mentre si vaccina

Livorno, doppia possibilità per chi opera sui mezzi di soccorso: «In questo modo speriamo di accelerare l’immunizzazione» 

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LIVORNO. Con l’arrivo del vaccino di Moderna, per accelerare l’immunizzazione dei volontari livornesi, entra in campo anche il 118, che affiancherà l’Asl nelle somministrazioni. «Oltre che dall’ospedale di Livorno, dove si prosegue con le dosi Pfizer, l’azienda sanitaria potrà chiamarci anche a Pontedera, dove da parte del 118 verrà usato il vaccino di Moderna», dice la governatrice della Misericordia di Montenero, Elena Del Corso.

Da domani è atteso quindi un incremento delle vaccinazioni per coloro che operano sulle ambulanze, che non avranno a disposizione solo il tradizionale punto ospedaliero di Livorno, al pian terreno del primo padiglione, ma anche quello del Lotti e in alcuni casi Cisanello. Solo in viale Alfieri, comunque, sono decine gli appuntamenti fissati per oggi. Segno che c’è stata una netta accelerazione rispetto ai primi giorni. «Per ora solo cinque nostri volontari sono stati vaccinati – prosegue Del Corso – e siamo pronti a inviare alla Regione una seconda lista di 70 persone. Speravamo che si potesse fare più velocemente, ma venerdì scorso ci hanno detto che da lunedì (domani ndr) gli appuntamenti si intensificheranno. Aspettiamo con ansia, come punto di vaccinazione del 118 è stato individuato pure Pontedera».

A Livorno hanno ricevuto la prima dose 53 volontari: 26 della Svs, 15 della Croce rossa, sei della Misericordia di via Verdi, cinque della confraternita di Montenero e quattro di quella di Antignano. A loro se ne sommano nove a Collesalvetti fra i soccorritori della Pubblica assistenza (cinque) e quelli della Misericordia di Vicarello (quattro). «Speravo che ai soccorritori potesse essere concessa una priorità maggiore – dice il direttore della Misericordia di Antignano, Fabio Cecconi – visto che, pur con tutte le protezioni, affrontiamo il virus in prima linea. Speriamo che con l’arrivo delle dosi di Moderna si possa fare più velocemente, integrando quelle di Pfizer che a quanto pare saranno meno numerose. Per quanto riguarda Antignano, su sette richieste, siamo stati vaccinati in quattro. Da una parte c’è una grande pressione (anche mediatica) per ricevere il vaccino, dall’altra una risposta che un po’ manca, visto che non si può riuscire in pochi giorni a immunizzare tutti i soccorritori»

Soddisfatto anche il vicecommissario della Misericordia di via Verdi, Gabriele Vannucci, che parla di «un’accelerazione da lunedì (domani ndr)», visto che sono stati fissati decine di appuntamenti agli 81 volontari della Misericordie della provincia inclusi nella prima lista inviata alla Regione. «Per ora, comunque, tutti gli appuntamenti sono su Livorno e Portoferraio per gli elbani».

«In questi giorni diversi nostri volontari hanno ricevuto i messaggi con gli appuntamenti – dice il direttore della Svs di via San Giovanni, Francesco Cantini – La nostra associazione ha già visto vaccinarsi 26 persone, anche io che sono andato in ospedale l’11 gennaio e che riceverò la seconda dose il primo febbraio, ed è in fase di scorrimento la seconda lista da noi inviata, con altre 130 persone. In 30 di noi hanno già ricevuto l’appuntamento, gli altri stanno aspettando. L’attesa? Non si può fare tutto e subito, l’importante è che si sia sbloccato il meccanismo e così è stato». Tutti coloro che hanno ricevuto la prima dose di vaccino sono già stati convocati, alla stessa ora, dopo 21 giorni. —

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