Il lutto
Si è vaccinato l’80% dell’ospedale la maggior parte sono donne
L’organizzazione funziona: 240 somministrazioni al giorno Domenica al via il siero di Moderna e la seconda dose Pfizer
Giulio Corsi
LIVORNO. In due settimane si è vaccinato quasi l’80% dell’ospedale di Livorno.
I numeri forniti dall’Asl sono aggiornati al 13 gennaio, quando 1982 operatori avevano ricevuto la prima dose del vaccino della Pfizer.
Tra questi c’è anche una piccola parte di operatori socio-sanitari delle Rsa. Ma la quasi totalità è formata da medici, infermieri e Oss che lavorano nei padiglioni di viale Alfieri.
L’adesione è stata massiccia, quasi completa. La maggior parte di coloro che hanno ricevuto la somministrazione sono donne: il 68%. È un dato che rispecchia quello nazionale: a ieri sera in tutta Italia erano state vaccinate 581mila donne e 349mila uomini. La differenza nasce dalla preponderanza del genere femminile nelle professioni infermieristiche e socio-sanitarie.
Come fascia di età si è vaccinata maggiormente quella che va dai 51 ai 60 anni.
Il totale dei vaccinati a Livorno è arrivato ieri a 2435 persone. Il dato ufficiale dell’Asl, aggiornato al 13 gennaio, parlava di 2195, a cui vanno aggiunti i 240 vaccinati ieri. Tra questi ci sono anche 195 ospiti delle Rsa.
Le somministrazioni stanno viaggiando spedite, grazie all’organizzazione che è stata messa in piedi dalla direzione ospedaliera e dal dipartimento infermieristico, guidato da Chiara Pini con la squadra di infermieri e Oss coordinata da Antonella Perini e formata da Irene Lolaico, Desi Lemmi, Giulia Giannetti, Giacomo Langella, Annalisa Ruscito, Paolo Pacini, Marina Martelli, Daniela Camici, Martina Frilli, Francesca Vacca (per l’ambulatorio vaccinale) e da Barbara Pettinati, Claudio Petronici, Veronica Cortese, Giorgia Tucci (ambulatorio dei tamponi che vengono eseguiti dopo il vaccino).
Il ritmo è di circa 240 somministrazioni al giorno.
In realtà la macchina messa in piedi al primo padiglione sarebbe in grado di effettuare fino a 450 vaccinazioni quotidiane, ma per adesso si muove non al massimo dei giri perché le dosi a disposizione della Regione e delle Asl sono comunque limitate.
Domenica intanto potrebbe iniziare la vaccinazione anche col siero dell’altra azienda farmaceutica americana, la Moderna, le cui prime 1800 dosi sono arrivate in ospedale.
Sempre domenica scatteranno i 21 giorni dalla somministrazione della prima dose ai primi 50 operatori vaccinati il 27 dicembre (tra cui i primari Sani e Bigazzi e il direttore dell’ospedale Carneglia): a loro sarà somministrata la seconda e ultima dose. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google