Il Tirreno

Livorno

eMergenza casa 

Pubblico e privato a braccetto per ridurre il disagio abitativo

Pubblico e privato a braccetto per ridurre il disagio abitativo

Il Comune lancia un avviso pubblico per intercettare il programma ministeriale Al centro ci sono le aree della Dogana d’acqua e della stazione-ospedale

3 MINUTI DI LETTURA





livorno. Dall’area della dogana d’acqua e dell’ex caserma Lamarmora fino ai giardini e ai palazzi popolari della zona stazione: in altre parole da una delle porte della città che guarda verso il mare alla porta della città che guarda verso terra. Il Comune lancia un avviso di manifestazione di interesse per «promuovere processi di rigenerazione urbana attraverso forme di partenariato pubblico-privato» con l’obiettivo dichiarato di migliorare la «qualità dell’abitare» e «ridurre il disagio abitativo» soprattutto in queste due aree di Livorno.

Dal municipio spiegano che tutto parte dallo scorso 16 novembre, quando è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto del ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il ministro dell'economia e delle finanze e il ministro per i beni e le attività culturali, che ha a che fare con il “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare ”.

Il programma, viene chiarito in una nota dal Comune, «si propone di concorrere alla riduzione del disagio abitativo e insediativo, con particolare riferimento alle periferie e all'incremento della qualità dell'abitare e di parti di città, promuovendo processi di rigenerazione di ambiti urbani».

Il Comune ha deciso appunto di candidare al finanziamento due proposte che vedono come ambiti di intervento altrettante aree urbane: quella della Dogana d’acqua e quella dell’ospedale e della stazione.

In altre parole due zone delicate, che vedono convivere spazi privati e spazi popolari e che hanno bisogno di interventi sul fronte della qualità delle aree pubbliche e dell’emergenza abitativa.

Tornando alla manifestazione di interesse, dal municipio spiegano che possono presentare proposte di partenariato, in forma singola o associata, sia operatori economici che organizzazioni non profit («anche con proposte che facciano riferimento ad azioni ed interventi di tipo immateriale, coerenti con gli obiettivi del “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”).

Ogni proposta «dovrà essere costituita da interventi e misure riconducibili a cinque principali linee di azione»: «riqualificazione e riorganizzazione del patrimonio destinato all'edilizia residenziale sociale e incremento dello stesso»;«rifunzionalizzazione di aree, spazi e immobili pubblici e privati anche attraverso la rigenerazione del tessuto urbano e socioeconomico e all'uso temporaneo»;«miglioramento dell'accessibilità e della sicurezza dei luoghi urbani e della dotazione di servizi e delle infrastrutture urbano-locali»;«rigenerazione di aree e spazi già costruiti, soprattutto ad alta tensione abitativa, incrementando la qualità ambientale e migliorando la resistenza ai cambiamenti climatici anche attraverso l'uso di operazioni di densificazione». E ancora: «Individuazione e utilizzo di modelli e strumenti innovativi di gestione, inclusione sociale e welfare urbano, nonché di processi partecipativi, anche finalizzati all'autocostruzione».

Le proposte, si legge ancora nelle carte del municipio, «potranno avere ad oggetto anche la messa a disposizione del Comune di aree o immobili di proprietà dei soggetti partecipanti» o di «risorse finanziarie per il cofinanziamento degli interventi comunali».

Attenzione: «Le proposte di partenariato presentate e selezionate non concorreranno al finanziamento previsto dal decreto interministeriale 395/2000 perché in quanto i soggetti eleggibili al finanziamento sono esclusivamente le città metropolitane, i Comuni sede di città metropolitane, i Comuni capoluogo di provincia, i Comuni con più di 60mila abitanti, così come indicati all'articolo 3 del decreto».

Le proposte dovranno essere inviate esclusivamente attraverso posta elettronica certificata all'indirizzo:comune.livorno@postacert.toscana.it, indicando quale oggetto del messaggio “Proposta di partenariato in grado di supportare il comune di Livorno nella presentazione e nell’attuazione di proposte nell'ambito del programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare (PINQuA)”. Dagli uffici di Palazzo civico sottolineano infine che le proposte dovranno essere inviate entro il prossimo 3 febbraio. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web