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«La pandemia colpisce tutti evitiamo guerre interne»
LIVORNO. Francesca Marcucci, presidente provinciale Confcommercio, è preoccupata “per alcuni segni di inutile acrimonia tra categorie economiche che si sentono di volta in volta più svantaggiati di altri settori”.
«La pandemia, vorrei ricordare, ha travolto la normalità di tutti: imprenditori, lavoratori, cittadini, studenti, per non parlare di chi lavora nel sistema sanitario. Siamo di fronte a una crisi sanitaria, economica e sociale senza precedenti per la sua portata e per le modalità traumatiche con cui ci ha investito. Ma come è ridicolo istituire dicotomie».
Tra le contrapposizioni di cui parla Marcucci c'è sicuramente quella tra proprietari di immobili e locatari, con gli ultimi che ricomprendono i tanti imprenditori chiusi per decreto o comunque costretti a ridurre le entrate derivanti dall'attività commerciale.
«Gli imprenditori non incassano, hanno solo magri ristori dal Governo e non hanno soldi per pagare gli affitti. Ma gli interessi di locatario e locatore non sono separati e contrapposti. Se i negozi o i pubblici esercizi chiudono per bancarotta, nella situazione contingente non ce ne saranno altri che vanno a prendere il loro posto. Ci rimette chi affitta nello stesso modo di chi aveva preso in affitto l'immobile. Per altro chi gestisce immobili paga spese altissime, spesso senza marginalità per la presenza di un mutuo".
Federico Pieragnoli, direttore provinciale Confcommercio, aggiunge: «Devono essere trovate soluzioni che aiutino entrambe le parti. Lo stato depenni la sua quota Imu nel caso il proprietari vengano incontro ai locatari, oppure riscarcisca parte delle sue entrate mancanti. Oppure vengano previsti ristori diretti all'affittuario da usare esclusivamente per pagare l'affitto. E' inoltre auspicabile che vengano innescati percorsi virtuosi con le banche in modo che né imprenditori, né possidenti vengano svantaggiati nelle diverse contrattazioni». —
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