Gioco
Il regalo del Rotary: la macchina per fare i tamponi in 36 minuti
L’apparecchiatura sarà usata da laboratorio e pronto soccorso Donate anche quattro sonde eco-toraciche per le visite a domicilio
LIVORNO. Si è concluso nei giorni scorsi il “Progetto Covid ospedale di Livorno" del Rotary Club Livorno, nato nel mese di novembre per dare un ulteriore contributo al nostro ospedale.
Su suggerimento del dottor Manrico Bosio, socio del Club ed ex primario di Radioterapia, è stato deciso di mettere a disposizione del Laboratorio e del Pronto Soccorso il test rapido di diagnostica Vivalytyc, per la realizzazione di tamponi molecolari rapidi per i pazienti che arrivano in urgenza da sottoporre ad interventi chirurgici o invasivi e assicurare le attività di emergenza-urgenza del pronto soccorso e dei reparti dell'area critica.
Grazie a Marina Cagliata, socia del Club, si è anche pensato di potenziare le dotazioni dell’Usca, le unità speciali di medici che vanno a domicilio dai pazienti, con quattro sonde ecografo-toraciche portatili per i pazienti domiciliari affetti da Covid.
Alla simbolica cerimonia di consegna avvenuta pochi giorni fa erano presenti per il club la Presidente Paola Spinelli, il vicepresidente e coordinatore del progetto Riccardo Costagliola, Cagliata e Bosio. A ricevere il materiale c’erano Elisabetta Stenner, direttrice del laboratorio d’analisi, Milli Caschili, coordinatrice delle unità speciali e i medici David Ristori, Giulio Cassano, Gianluca Marcaccini, Chiara Gilli e Filippo Masi.
«Vivalytyc è un’apparecchiatura nuova e sofisticata per la realizzazione di tamponi molecolari rapidi che vengono effettuati in 36 minuti - è stato spiegato durante la cerimonia –. Si tratta di un’apparecchiatura per i pazienti che arrivano in urgenza da sottoporre ad interventi chirurgici o invasivi: 36 minuti rappresentano un tempo fino a qualche mese fa inimmaginabile per una valutazione molecolare e che permette di ricevere il paziente in sala operatoria già testato per ilCovid». Nel progetto sono previsti anche alcuni “kit“ di reagenti e ogni kit copre 5 pazienti in emergenza.
La dotazione delle sonde ecografo-toraciche e dei relativi supporti tecnico informatici alle unità speciali consentirà invece ai medici del territorio di diagnosticare la gravità della malattia in modo più preciso così da avviare i pazienti tempestivamente alle cure più appropriate.
«Il progetto – sottolinea la presidente Spinelli – è stato coperto, oltre che dal contributo del club, dalle molte donazioni dei soci e di tanti amici che ringraziamo calorosamente. Un ringraziamento particolare va alle numerose aziende partner che hanno voluto testimoniare la loro presenza con generose donazioni: Abate Srl, Agenzia Livorno Marilia Generali, AsaMar, Carrozzeria Nova Snc di Luppichini, Fratelli Colò, Cti Immobiliare, D’Alesio Group, F.lli Neri-Neri Group, Fondiaria Saffi, Giorgio Gori, Intramark-Aromolio, Marterneri, Parco Levante, Pasticceria Cristiani, Premium Attitude Project, Toremar». —
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