Il Tirreno

Livorno

La Regione Toscana celebra la Fortezza Nuova ma sbaglia la foto: scoppia la bufera sui social

Mauro Zucchelli
Il post incriminato
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Il post incriminato

Il Comune di Livorno rilancia il post per la posa della prima pietra del monumento. Poi si scatena la bufera e alla fine perfino la nota del sindaco

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LIVORNO. Eugenio Giani ce l’aveva messa tutta per togliere il sospetto che, dopo Enrico Rossi pisano di Bientina, la sua ascesa alla guida della Regione Toscana non fosse il ritorno al solito vecchio Firenze-centrismo: prima tappa post-elezione a Montenero per l’omaggio alla Madonna di Montenero; l’ospedale di viale Alfieri scelto per la foto di rito in occasione dell’inizio delle vaccinazioni; la Darsena Europa come il progetto infrastrutturale al centro dei suoi pensieri; il dietrofront sull’idea di spedire alla bio-qualcosa di Stagno la spazzatura di Firenze; perfino la strizzatina d’occhio a destra sul monumento a Ciano. Tutte, le ha provate tutte. Eppure per mandare tutto in frantumi è bastata una paperissima – l’immagine della Fortezza Vecchia là dove avrebbe dovuto esserci quella della Fortezza Nuova – su un innocuo post: figurarsi che si era nell’empireo della storia patria, con l’aulico riferimento all’anniversario della posa della prima pietra dell’antico fortilizio a due passi dal Voltone.

Rischio politico apparente zero, e invece quella Fortezza sbagliata è deflagrata come forse un botto da millemila chilotoni. Anche perché la pagina del Comune ha raddoppiato la svista condividendo il post altrui con la foto sbagliata (salvo poi accorgersene dopo vari minuti, cancellare il proprio post e segnalare l’errore a Firenze che poi correggerà la foto erronea)…

Basta che l’ex consigliere comunale Edoardo Marchetti (eletto con il M5s, poi gruppo misto ma non dissidente) infilzi la gaffe, basta che l’ex vicesindaca e ora capogruppo pentastellata Stella Sorgente la re-infilzi ed ecco che assurge a caso politico la stupidaggine combinata da chissà quale addetto ai social media che ha in mano la “chiave” del profilo della Regione.

La sberla di Marchetti: «E anche oggi gli enti guidati da Giani e Salvetti ci sollazzano con la loro ignoranza: la foto è della Fortezza Vecchia, non di quella Nuova». La punzecchiatura di Sorgente: «Piccola “chicca” domenicale: la Regione Toscana fa un post confondendo la Fortezza Nuova con quella Vecchia e il Comune di Livorno la condivide, senza accorgersi dell’errore…». Fra i post spunta Giovanni Ceraolo, leader del sindacalismo di base: «Un'altra piccola dimostrazione di quanto “contiamo” per Firenze». Enrico Cantone, per alcuni anni consigliere regionale M5s prima di gettare la spugna: «Avete sbagliato lavorando con superficialità, riconoscetelo». In gioco anche un altro ex assessore M5s, Giuseppe Vece: a chi dice che tutto è nato da un addetto che si occupava di quella mansione anche in era Cinque Stelle, fa notare che invece quella persona è stata spostata in altro ufficio. Era stato Adriano Tramonti, ex consigliere dem e ora vicepresidente della Fondazione Lem, a buttare il pallone in corner da quella parte: invitando a ridimensionare tutto quanto alla svista di un addetto. In realtà, di due perché all’infortunio fiorentino si è sommato quello livornese.

Non è solo un susseguirsi di ex consiglieri M5s, è la galassia del tifo di area Cinque Stelle a farne la riprova del malgoverno Pd, più o meno rimpiangendo gli anni di Nogarin (e, anzi, cogliendo la palla al balzo per rivendicare la voglia di rendere pan per focaccia ai dem che anni fa tenevano sotto tiro la giunta M5s). Però c’è anche l’ex consigliere comunale grillino dissidente Marco Valiani, poi filo-Romiti: «In che mani...». E Marcella Amadio che da destra di certo non risparmia le cannonate ricordando «il clamoroso scivolone sull’ospedale di Livorno e sul Mausoleo di Ciano»: La Fortezza Vecchia «dalla Regione Toscana (vista la conoscenza che il suo Presidente ha di Livorno) viene confusa con la Fortezza Nuova, ed il Comune con assoluta serenità, invece di segnalare la gaffe, la condivide. Ma da chi siamo governati?».

Ma, sia chiaro, stiamo parlando sempre di un post sull’anniversario della posa della prima pietra della Fortezza Nuova nel 1590. Dev’essere colpa del fatto che non è neanche più Befana: nemmeno i regali da scartare o la calza per i bimbi. Una mattinata con un freddo becco e un vento maligno a 40-50 all’ora da nord-est: evidentemente o spignattavi il ragù o c’era poco di meglio da fare se non starsene appiccicati allo smartphone. Prima che il campanile del duomo suoni il tocco la Regione chiede scusa e corregge lo scivolone («chiediamo scusa, il precedente post riportava la fotografia della Fortezza Vecchia. Ringraziamo gli utenti che ci hanno gentilmente segnalato l'errore»). Ottenendo il “grazie” del consigliere regionale Pd Francesco Gazzetti.

Poi alle 18 il messaggio del sindaco Luca Salvetti fa fare l’ultimo salto all’insù a questa polemica che da un a svista è diventata una punzecchiatura, poi una sberla, una slavina di sbertucciamenti. Salvetti non fa un tweet o un whatsapp ma una nota ufficiale di Palazzo Civico. In linea con la sottolineatura del rafforzamento della “macchina” municipale: al prezzo di alzare il tiro là dove forse sarebbe stato prudente evitare di farsi tirare in mezzo a una bega da social, ecco che il sindaco alza un muro a difesa della sua “squadra”. Intendendo così non solo gli assessori ma soprattutto chi lavora in municipio.

Forse 200 post, poi finalmente si fa sera. Domani, anzi oggi, è un altro giorno: meno male. —

Mauro Zucchelli

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