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Ottomila euro da Firenze per le colonie feline: nascerà l’Oasi del gatto
LIVORNO. Il Comune destinerà oltre ottomila euro al controllo delle colonie feline tramite un progetto di prevenzione e contrasto del maltrattamento dei gatti. Lo annuncia l’ufficio tutela animali, che ha ottenuto un contributo per 8.124,36 euro partecipando a un bando della Regione. Già lo scorso anno l’amministrazione aveva ottenuto un finanziamento per scongiurare il maltrattamento dei cani.
« Per legge – spiegano da palazzo civico – è vietato infatti disturbare, maltrattare, uccidere, allontanare o prelevare i soggetti dalla colonie. Spesso invece le colonie non vengono riconosciute e rispettate, i gatti cacciati o peggio maltrattati. A questo scopo l’ufficio tutela animali ha concorso con un progetto per porre in campo un piano di azioni mirate a indagare, colpire e, dove possibile, prevenire il fenomeno del maltrattamento animale dei gatti nelle strutture di colonia, sia inteso come mancato rispetto della colonia (sovraffollamento, distruzione dei ripari, mutamento degli ambienti, introduzione di elementi di pericolo), sia come mancato riconoscimento della dignità e della presenza della colonia prevista e tutelata per legge, sia come ferimento, omissione di soccorso a seguito di investimento con veicolo, uccisione dei gatti, talvolta anche con metodi produttivi di ingiustificate sofferenze».
Il Comune ha avviato «un censimento di tutte le colonie e dei rispettivi referenti, di individuazione di nuovi referenti relativamente alle colonie di nuova creazione o abbandonate, verifica dello stato dei luoghi e dello stato igienico del sito, anche per evitare la diffusione di malattie tra gli esemplari».
In base al progetto presentato al Comune sono stati riconosciuti 8.124,36 da utilizzare per metà in acquisti e per metà in servizi. I 4.062,18 euro destinati a servizi saranno impiegati per mettere i chip ai gatti di colonia (che saranno anche sterilizzati) a febbraio e marzo. Gli altri 4.062, 18 euro relativi agli acquisti saranno invece utilizzati per la realizzazione di una piccola “Oasi del gatto”, dove saranno presenti quattro posti per gatti in degenza breve o in attesa di sterilizzazione e per la realizzazione di pannelli che indicano le colonie, anche in relazione alle caratteristiche del rione o quartiere di appartenenza, per favorire l’accettazione e l’identità di territorio. —
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