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Salvetti e gli assembramenti a Livorno: «Inaccettabile, così sciupate tutto. È un problema di ordine pubblico»
Il sindaco dopo il caos in via Roma: «Ho chiesto l’intervento di polizia e carabinieri. La municipale multerà le auto». Chiusura della strada? «Non serve»
LIVORNO. «Questo è un problema di ordine pubblico». Luca Salvetti, stavolta, perde la pazienza. Quando gli chiediamo se non fosse stato il caso di fare qualche multa prima per limitare gli assembramenti e garantire un minimo di decoro urbano, senza trovarsi il giorno dopo a commentare il caos, il sindaco sbotta. «Questo non è un problema di regolamento di polizia urbana. Ma di leggi, di codice civile e penale. E la gestione dell’ordine pubblico non è di competenza della polizia municipale». La sostanza è: cinque agenti della municipale non possono garantire la sicurezza in una strada zeppa di 300 persone. Servono polizia e carabinieri. Riavvolgiamo il nastro. Salvetti, a mezzogiorno, convoca una conferenza stampa dopo gli ultimi i fatti di via Cambini-Roma.
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E’ arrabbiato, sindaco?
«In un anno intenso di lotta contro il virus e in un anno in cui questa città ha risposto come si deve alla pandemia ci sono stati poche situazioni di criticità e pochissime che mi hanno fatto arrabbiare. Una di queste ultime è quella che è andata in scena ieri sera (venerdì, ndr) in via Cambini e zone limitrofe».
Di chi è la colpa?
«Abbiamo registrato comportamenti sconsiderati e inaccettabili. Ho parlato con il questore ed il prefetto perché non si ripetano. Siamo in zona gialla e la vaccinazione è cominciata, un quadro che potrebbe portarci fuori dall’emergenza molto prima di altre zone del paese. Non è quindi ammissibile che comportamenti superficiali e indecorosi mettano in discussione questo percorso».
Il sindaco mostra alcune foto della serata.
«I livornesi che sono confluiti li tra le 18 e le 22 sono stati oltre 300, alcuni hanno tenuto comportanti corretti ma ci sono molti che si sono lasciati andare ad atti inaccettabili. Assembramenti con mascherina abbassata, bottiglie e bicchieri abbandonati per terra o sui tettini delle auto e poi i geni assoluti che hanno pensato, siccome avevano bevuto, di fare i loro bisogni per strada nella zona dell’ex cinema Metropolitan. Tutto questo è inaccettabile».
Cosa farete?
«Ho chiesto già da stasera (ieri, ndr) un intervento pressante delle forze dell’ordine, la municipale interverrà per multare le auto in sosta in maniera non consentita. Ai commercianti ho chiesto collaborazione, altrimenti sarò costretto a chiudere l’area come ho fatto con i moletti. Questo, del resto, è quello che mi chiede la Questura. Io vorrei evitarla anche perché i commercianti in gran parte hanno dimostrato grande attenzione al problema».
Alcuni rinunciano all’asporto. Hanno collaborato per rendere la situazione gestibile...
«E infatti. Gli operatori commerciali di via Cambini hanno gestito insieme a noi in questi mesi la situazione. Non è facile perché ci sono sei locali in poche centinaia di metri quadrati. La cosa è filata via liscia quasi sempre, e di questo lì ringrazio. Alcuni di loro non sanno più cosa fare. Ho incontrato alcuni titolari dei locali, li ho visti smarriti e preoccupati. Ciò che ci è consentito dalle normative - dicono - provoca queste situazioni che diventano di difficile gestione»
Dunque lei vorrebbe evitare la chiusura?
«Anche perché non risolverebbe del tutto il problema, con i giovani che si spostano in un’altra parte della città. Ma serve anche un’autotutela, da parte di tutti».
Lei ha scritto più volte ai giovani, ai loro insegnanti, ha fatto appelli. Evidentemente non basta?
«Ci sono state persone che hanno acquistato birre in un market lì vicino, per poi consumarle in strada. Vietare la vendita dell’alcol? Intanto provvedimenti presi come quello per i minimarket di via Garibaldi e zone limitrofe non possono essere adottati in tutta la città. Non è previsto dalla normativa. Ai giovani che non rispettano le norme contro gli assembramenti dico: così rischiate di sciupare tutto quanto di buono è stato fatto in questi mesi».
Oggi è zona arancione, come andrete avanti?
«Quello che abbiamo detto e faremo vale in questo weekend in arancione ma varrà ancora di più da lunedì quando saremo in giallo e questo quadro lo manterremo anche quando procederemo verso la bella stagione per gestire al meglio la “movida” ma soprattutto impedire la “malamovida” in qualsiasi forma e in qualsiasi parte della città si voglia presentare».
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